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LIVIO BERRUTI Addio a Livio Berruti, leggenda dell’atletica italiana: l’oro di Roma 1960 aveva 87 anni

La notizia della scomparsa è stata appresa dall’ANSA da fonti vicine alla famiglia. Berruti lascia la moglie Silvia. I funerali si svolgeranno in forma privata.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
9 Agosto 2026
Mi ritorni in mente // Sport //

TORINO – È morto all’età di 87 anni Livio Berruti, uno dei più grandi protagonisti nella storia dell’atletica italiana. Campione olimpico dei 200 metri ai Giochi di Roma del 1960, si è spento in una clinica di Torino dopo un periodo di malattia.

La notizia della scomparsa è stata appresa dall’ANSA da fonti vicine alla famiglia. Berruti lascia la moglie Silvia. I funerali si svolgeranno in forma privata.

Il suo nome resta indissolubilmente legato a una delle pagine più celebri dello sport azzurro: la finale olimpica dei 200 metri disputata il 3 settembre 1960 allo Stadio Olimpico di Roma.

Berruti aveva appena 21 anni quando riuscì nell’impresa. In semifinale corse in 20.5, eguagliando il record mondiale, per poi ripetere lo stesso tempo nella finale e conquistare la medaglia d’oro davanti allo statunitense Lester Carney e ad Abdou Seye.

Una vittoria entrata nella storia anche perché fece di Berruti il primo europeo capace di imporsi nella specialità dei 200 metri alle Olimpiadi, interrompendo il dominio dei velocisti statunitensi.

Il ricordo di Marcell Jacobs

Tra i messaggi di cordoglio anche quello di Marcell Jacobs, impegnato agli Europei di atletica di Birmingham.

Il campione olimpico ha ricordato Berruti come un modello per i velocisti italiani, sottolineandone l’eleganza e la leggerezza della corsa e richiamando il legame ideale tra la storica impresa di Roma 1960 e i successi più recenti della velocità azzurra.

Jacobs ha inoltre ricordato con gratitudine le parole che Berruti gli aveva dedicato dopo la vittoria olimpica di Tokyo, quando lo aveva indicato come un suo degno erede.

«Correrò per lui, a Birmingham», ha annunciato Jacobs.

Da Torino all’oro olimpico

Nato a Torino il 19 maggio 1939, Berruti si avvicinò all’atletica negli anni Cinquanta, durante gli studi al liceo Cavour. Inizialmente attratto dal tennis, furono i risultati ottenuti nelle gare di velocità a indirizzarlo definitivamente verso la pista.

La consacrazione arrivò pochi anni più tardi, davanti al pubblico italiano, con l’oro olimpico di Roma.

Berruti partecipò anche ai Giochi di Tokyo del 1964. Nei 200 metri concluse al quinto posto, risultando ancora una volta il migliore tra gli atleti europei.

Terminata la carriera agonistica, lavorò nel settore della comunicazione, continuando nel tempo a rappresentare una delle figure simbolo dello sport italiano.

Nel 2006 fu scelto tra gli otto italiani incaricati di portare la bandiera olimpica durante la cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali di Torino.

Il suo nome figura inoltre nella Walk of Fame dello sport italiano, istituita dal Coni per rendere omaggio agli atleti che hanno scritto alcune delle pagine più importanti dello sport nazionale.

Con Livio Berruti scompare non soltanto un campione olimpico, ma uno dei simboli di un’epoca dello sport italiano. Quella corsa di Roma 1960, disputata a 21 anni e conclusa con l’oro olimpico, resta una delle immagini indelebili dell’atletica azzurra. Lo riporta leggo.it

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