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ANDREA EX ILVA Ex Ilva, l’appello di Andrea a Decaro: «Perché vuoi tenere ancora aperto il mostro?»

Il 13enne è tra gli undici ricorrenti nell’azione contro il siderurgico di Taranto.

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
9 Agosto 2026
Cronaca // Focus //

Il 13enne è tra gli undici ricorrenti nell’azione contro il siderurgico di Taranto. In un videomessaggio diffuso da Genitori Tarantini si rivolge al presidente della Regione Puglia: «Noi piccoli tarantini abbiamo paura di diventare angeli»

TARANTO, 9 AGOSTO 2026 – «Perché vuoi tenere il mostro ancora aperto?». È la domanda che Andrea, 13 anni, rivolge direttamente al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, attraverso un videomessaggio diffuso dall’associazione Genitori Tarantini.

Il ragazzo, affetto da una malattia rarissima legata alla mutazione del gene Sox4, è il più giovane degli undici ricorrenti – tra i quali figura anche sua madre, Simona Peluso – che hanno promosso l’azione inibitoria contro l’ex Ilva di Taranto.

Un messaggio carico di paura e interrogativi, nel quale Andrea racconta anche la propria esperienza nelle aule giudiziarie e chiede al governatore pugliese di ascoltare le ragioni di chi si batte per la tutela della salute nella città.

La lettera al presidente Decaro

«Caro presidente della Regione, mi chiamo Andrea e sono il più piccolo degli undici ricorrenti che hanno vinto a Milano», scrive il tredicenne nella lettera indirizzata a Decaro e letta nel video.

Andrea ricorda di aver seguito personalmente il percorso giudiziario: «Io ci sono stato a tutte le udienze, aspettando nei corridoi del Tribunale».

Parole alle quali segue il passaggio più doloroso del suo messaggio, dedicato ai bambini conosciuti durante le cure nel reparto di Taranto.

«Alcuni hanno perso tutti i capelli, altri non li ho più visti, mia madre mi ha detto che ora sono angeli, ma io so cosa significa, sono grande oramai».

La decisione della Corte d’Appello di Milano

La vicenda si inserisce nel complesso contenzioso che riguarda il futuro dell’ex Ilva. Il 27 luglio la Corte d’Appello di Milano ha imposto la chiusura dell’area a caldo entro il prossimo 28 ottobre, in relazione alla presenza di amianto e alle emissioni di polveri sottili oltre i limiti.

Andrea è tra coloro che hanno promosso l’azione giudiziaria e nel suo messaggio chiede ora un confronto diretto al presidente della Regione.

Il tredicenne ricorda anche un precedente appello rivolto nel 2021 all’allora sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, al quale aveva scritto proprio sul tema della chiusura dello stabilimento.

«Quel sindaco mi aveva promesso che un giorno mi avrebbe incontrato ma poi non l’ha mai fatto», racconta.

Da qui la decisione di rivolgersi direttamente a Decaro: «Ora io scrivo a te, perché mi hanno detto che sei stato un bravo sindaco. Perché non incontri gli avvocati che per me sono come zii? A te non importa?».

Il videomessaggio termina con poche parole che condensano il timore espresso dal ragazzo e trasformano la sua lettera in un appello rivolto alle istituzioni.

«Noi piccoli tarantini abbiamo paura di diventare angeli».

Una frase con cui Andrea porta nuovamente al centro del dibattito sull’ex Ilva il tema della salute e delle conseguenze ambientali legate al grande stabilimento siderurgico, mentre resta aperto il confronto sul futuro dell’impianto e sulle decisioni da assumere nelle prossime settimane. Lo riporta l’Ansa.

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