Presentati direttivo e componenti del gruppo che sarà impegnato nell’organizzazione delle celebrazioni patronali. Carmela D’Apolito presidente, Antonio Santoro vicepresidente
MANFREDONIA – Prende forma l’organizzazione della Festa Patronale in onore di Maria Santissima di Siponto 2026. È stato presentato il Comitato che accompagnerà la preparazione di uno degli appuntamenti religiosi e identitari più sentiti dalla comunità manfredoniana.
Alla guida del Comitato è stata nominata Carmela D’Apolito, presidente, affiancata dal vicepresidente Antonio Santoro.
Il ruolo di segretario e responsabile dei rapporti con la Curia Arcivescovile è affidato a Massimo Verderosa, mentre completano la segreteria Michele Di Candia e Alessandro Russo.
Del Comitato fanno inoltre parte Luisa Elia, Francesco Paolo Cassa, Vittorio Maddamma, Ivan Leone, Vincenzo D’Oria, Maria D’Oria, Raffaella De Filippo, Elvira Virgilio, Cinzia Pinto, Nicola Iacoviello, Saverio De Nittis, Patrizia Salvetti, Valentina Berardinetti, Matteo Nuzziello, Salvatore Olivieri, Samele Sabino, Olivieri Matteo e Usato Daniele Pio.
Un gruppo composto da donne e uomini che metteranno a disposizione tempo e impegno per la preparazione della Festa Patronale, lavorando alla realizzazione delle diverse iniziative che accompagneranno le celebrazioni dedicate a Maria Santissima di Siponto.
L’obiettivo dichiarato dal Comitato è quello di «custodire, valorizzare e tramandare la devozione verso Maria Santissima di Siponto», facendo della Festa un momento capace di unire fede, tradizione, condivisione e senso di appartenenza.




Poi che vera fede….
Solo tradizioni e soprattutto divertimento…
Sbaglio, o sono sempre quelli della pro loco? (non perché ci sia niente di male…)
D’accordo con te Giuseppe.
Sempre gli stessi da 80 anni
Pucchet
Cum, nn g stè Frabbrizzjie? Pucchète
Sempre gli stessi. Ma quello con la barba e quel vestito, cosa sta facendo? La festa patronale è finita: per favore, smettiamola.
Qui non si tratta di simpatie o antipatie. Si tratta di trasparenza. Se vengono consegnati 50, 100 euro o altre somme, voglio vedere le ricevute, sapere a chi vengono date, per quale motivo e dove vengono registrate. Ogni euro deve essere giustificato e rendicontato.
E soprattutto mi auguro che le forze dell’ordine e gli organi competenti facciano le verifiche che devono fare, senza guardare in faccia nessuno. Se è tutto regolare, tanto meglio: saranno i documenti a dimostrarlo. Se invece qualcosa non torna, dovrà essere accertato nelle sedi opportune.
Perché la legalità non si proclama a parole: si dimostra con i fatti, con i documenti e con la massima trasparenza.