SAN SEVERO (FG) – Nove anni fa una tragedia spezzava la vita di Dalila Iafelice, 28enne di San Severo morta dopo essere stata travolta da un treno mentre tentava di salvare il suo cane, finito sui binari.
Era il 9 agosto 2017. Oggi, domenica 9 agosto 2026, il ricordo della giovane torna vivo a San Severo e tra quanti negli anni hanno conosciuto la sua storia, segnata da una particolare sensibilità verso la famiglia, gli altri e gli animali.
La tragedia avvenne in agro di Chieuti, lungo la linea ferroviaria Foggia-Termoli. Dalila si trovava nei pressi della stazione quando il suo cane Thiago riuscì ad allontanarsi e raggiunse i binari. La giovane cercò di raggiungerlo e metterlo in salvo, ma venne travolta da un treno in corsa. Aveva soltanto 28 anni.
Un gesto istintivo e disperato che le costò la vita e che, a distanza di nove anni, resta legato indissolubilmente al suo ricordo.
Una vita segnata anche dall’attenzione agli altri
La storia di Dalila non si esaurisce però in quel tragico 9 agosto.
Quando aveva 18 anni era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale nel quale persero la vita due suoi coetanei. Per lei seguì un lungo periodo di riabilitazione, un’esperienza destinata a segnare profondamente gli anni successivi della sua vita.
Dalila lavorava anche per contribuire alle necessità della sua famiglia, composta dalla madre, rimasta vedova, e da cinque sorelle. Era inoltre donatrice di sangue e aveva una particolare attenzione verso gli animali: raccoglieva cani randagi, se ne prendeva cura e cercava per loro una sistemazione tra parenti e amici.
Proprio l’amore per un animale avrebbe accompagnato, tragicamente, gli ultimi istanti della sua vita.
Negli anni la vicenda della giovane di San Severo ha continuato a essere raccontata. Nel novembre 2025 la giornalista e documentarista Anna Langone ha portato al Matera Film Festival il docufilm “Santa Dalila”, dedicato alla sua vita e alla sua storia. Il lavoro ricostruisce in particolare l’ultimo decennio della vita della 28enne, dagli anni successivi al grave incidente stradale fino alla tragedia avvenuta sui binari di Chieuti.
Attraverso il documentario è stato inoltre espresso l’auspicio che possa essere preso in considerazione l’avvio di un percorso ecclesiastico di beatificazione e canonizzazione. Sono trascorsi nove anni, ma quella giornata del 9 agosto 2017 resta una ferita per chi voleva bene a Dalila e un ricordo ancora presente per quanti sono venuti a conoscenza della sua storia.



