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ALCARAZ OPEN Alcaraz, il ritorno agli US Open si chiude ai quarti

Una battaglia durata 4 ore e 28 minuti, conclusa soltanto al tie-break del quinto set, ha sancito l'eliminazione di Carlos Alcaraz dagli US Open

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
9 Settembre 2026
Il profilo // Sport //

Una battaglia durata 4 ore e 28 minuti, conclusa soltanto al tie-break del quinto set, ha sancito l’eliminazione di Carlos Alcaraz dagli US Open. Lo spagnolo, numero 3 del mondo e reduce da oltre quattro mesi di stop, si è arreso a Ben Shelton al termine di un match durissimo, ma può comunque lasciare New York con indicazioni incoraggianti soprattutto sul piano fisico.

Durante la partita, Alcaraz ha accusato anche un momento di forte difficoltà. Nel corso di un cambio campo ha infatti chiesto con decisione a un cameraman di allontanarsi e ha sollecitato l’intervento dell’arbitro. Poco prima, a causa della fatica e del caldo, aveva avuto conati di vomito ed era stato costretto a riprendersi utilizzando l’asciugamano.

La lunga durata del match e l’orario particolarmente tardo hanno reso ancora più impegnativa la sfida. Alcaraz ha raccontato di aver accusato la stanchezza soprattutto dopo i primi tre set: «Dopo il terzo set ero davvero stanco fisicamente, ma ho trovato il modo di spingermi oltre e di dare qualcosa in più dal punto di vista fisico».

A fare la differenza è stato soprattutto Shelton, autore di una prestazione di altissimo livello e capace di reggere il confronto da fondo campo, sfruttando anche un servizio particolarmente efficace. Lo statunitense ha definito quella contro Alcaraz «la partita più divertente della mia vita».

Lo spagnolo, nonostante la sconfitta, ha riconosciuto senza esitazioni i meriti del suo avversario: «Nel quinto set mi stavo sentendo meglio, ma contro di me c’era una bestia. Shelton è un giocatore incredibile, ha il servizio che è un’arma in alcuni momenti della partita ed ha giocato bene in ogni situazione, onore a lui. Ma, al netto del risultato, lascio il campo con il sorriso, ed è questa la vera vittoria».

Il risultato finale, 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6(7), ha interrotto anche un dato particolarmente positivo per Alcaraz: prima di questa sfida, lo spagnolo vantava un bilancio di 15 vittorie e una sola sconfitta nelle partite terminate al quinto set. L’unico precedente ko era arrivato contro Matteo Berrettini agli Australian Open 2022.

Un ritorno che lascia segnali positivi

Il principale motivo di soddisfazione per Alcaraz riguarda però le condizioni fisiche. Il torneo di New York rappresentava infatti il primo grande appuntamento dopo più di quattro mesi lontano dalle competizioni, senza aver disputato tornei di preparazione sul cemento.

Nonostante questo, il murciano è riuscito a spingersi fino a una sfida decisa soltanto al quinto set, mostrando di aver recuperato una buona condizione e soprattutto di non accusare problemi al polso.

«Sono orgoglioso di me stesso e di come ho lottato, avevo bisogno di una partita così», ha spiegato Alcaraz al termine della maratona.

I problemi accusati durante il match, compresi i conati di vomito, sono arrivati dopo una lunga inattività e una partita giocata a ritmi elevatissimi, iniziata molto tardi nella serata newyorkese. Nel complesso, però, il bilancio dello Slam resta positivo.

Lo stesso Alcaraz lo ha ribadito: «La mia aspettativa era competere e giocare match del genere, purché mi sentissi bene. E ci sono andato davvero vicino, quindi non sono deluso per la mancata vittoria. Lascio in buona salute, ed era proprio quello di cui avevo bisogno».

Alcaraz guarda già alla prossima sfida

La sconfitta non cambia la posizione dello spagnolo, che rimarrà numero 3 del mondo, ma soprattutto gli consegna la consapevolezza di essere tornato competitivo dopo il lungo stop.

Il polso non ha dato segnali preoccupanti e il suo tennis è apparso nuovamente brillante, con colpi capaci di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Il lavoro svolto durante i mesi lontano dai campi, tra allenamenti mirati e attenzione al recupero, sembra dunque aver prodotto risultati importanti.

Alcaraz aveva già spiegato di voler gestire con maggiore attenzione le pause nel corso della stagione, anche con l’obiettivo di preservare il proprio fisico e prolungare il più possibile la carriera.

Ora l’obiettivo sarà tornare a competere ai massimi livelli e avvicinarsi nuovamente alla vetta della classifica, dove resta Jannik Sinner. Dopo un ritorno agli US Open con più segnali positivi che negativi, Alcaraz può guardare alla parte conclusiva della stagione con la fiducia di essere nuovamente protagonista del tennis mondiale.

Lo riporta gazzetta.it.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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