Cerignola si è stretta attorno alla sua Patrona, accompagnando per le strade della città l’icona della Madonna di Ripalta in uno dei momenti più partecipati delle celebrazioni patronali. Migliaia di persone hanno seguito la processione, con le vie affollate, i fedeli ai bordi del percorso e numerose famiglie affacciate dalle abitazioni.
Il corteo è partito alle 20 dal centro cittadino e ha attraversato corso Aldo Moro, per poi dirigersi verso la Villa comunale e il Convento. La processione ha quindi proseguito lungo viale Paolo Borsellino, via Puglie, via Fratelli Rosselli e via Bologna, prima di imboccare viale Roosevelt e fare ritorno su corso Aldo Moro, davanti al Teatro Mercadante.
L’ultimo tratto ha riportato l’icona in piazza Duomo, dove si è concluso il percorso accompagnato dalla partecipazione di tantissimi fedeli.
La processione ha rappresentato molto più di un semplice momento religioso. Il passaggio della Patrona ha ancora una volta mostrato il forte legame tra la Madonna di Ripalta e la comunità cerignolana, con persone che hanno scelto di pregare, seguire il corteo, osservare in silenzio o semplicemente fermarsi lungo le strade per assistere al passaggio dell’icona.
Al termine della cerimonia, prima del rientro in chiesa, il vescovo Fabio Ciollaro ha rivolto ai fedeli un invito trasformandolo in un vero e proprio fioretto da offrire alla Madonna.
Il presule ha richiamato l’attenzione sulla figura della Madonna e, in particolare, sulla presenza sul carro di una bambina con un cuscino rosso sul quale erano collocate le due corone, quella del Bambino e quella della Madre.
Si tratta delle corone donate alla Patrona negli anni Quaranta dal vescovo Pafundi, alle quali è legata anche la preghiera composta in quell’occasione: «Riaffrettella nel tuo amore, o Maria, i figli che ti hanno incoronata Regina».
Da questo richiamo alla tradizione, il vescovo ha sviluppato una riflessione sulla vita quotidiana e sul modo di comunicare, proponendo ai fedeli un impegno concreto che non richiede rinunce materiali, ma un cambiamento nel rapporto con gli altri.
«Noi assistiamo oggi a un imbarbarimento della società e delle parole, amplificato dai social», ha osservato Ciollaro, invitando quindi ad «abbassare i toni», soprattutto nei momenti in cui il confronto rischia di trasformarsi in uno scontro.
Il messaggio del vescovo è stato quello di scegliere più parole gentili e meno parole ostili, senza rinunciare alle proprie convinzioni, ma imparando a esprimerle attraverso il rispetto e il dialogo.
Un invito semplice che ha accompagnato il saluto della Madonna di Ripalta alla città: trasformare la devozione in un piccolo impegno quotidiano, scegliendo con maggiore attenzione le parole, evitando l’aggressività e provando a costruire rapporti più rispettosi.
Perché, anche attraverso un gesto così semplice, è possibile continuare ad accompagnare la propria Patrona ben oltre il momento della processione.
Lo riporta cerignolaviva.it.



