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FOGGIA FRISOLI Ex discarica Frisoli sistemata la copertura contabile per la progettazione della chiusura definitiva

Il Comune di Foggia sistema l’imputazione contabile dell’incarico tecnico destinato a preparare la chiusura definitiva dell’ex discarica Frisoli

AUTORE:
Giovanna Tambo
PUBBLICATO IL:
9 Settembre 2026
Foggia // Politica //

Il Comune di Foggia sistema l’imputazione contabile dell’incarico tecnico destinato a preparare la chiusura definitiva dell’ex discarica Frisoli, in località Passo Breccioso. La determinazione dell’Area 7 Ambiente e manutenzione, numero 74 del primo settembre 2026 e numero generale 1833, accerta 40.601,60 euro di entrate regionali e trasferisce la stessa somma sul capitolo di bilancio creato per l’intervento.

Il provvedimento non assegna un nuovo incarico e non dispone l’avvio immediato dei lavori sulla discarica. Corregge invece la collocazione in bilancio di una spesa già approvata con la determina numero 1384 del primo luglio 2026. In attesa dell’istituzione del capitolo dedicato, l’importo era stato impegnato provvisoriamente su un’altra voce. Dopo l’assestamento generale e la salvaguardia degli equilibri di bilancio approvati dal Consiglio comunale il 29 luglio, gli uffici hanno potuto spostare l’impegno sul capitolo specifico relativo alla progettazione della chiusura dell’ex Frisoli.

L’incarico era stato affidato al professor ingegnere Eligio Romanazzi, professionista con sede a Bari e iscritto all’albo dei fornitori del Comune. Il compenso imponibile è di 32 mila euro. Con 1.280 euro di oneri previdenziali e 7.321,60 euro di Iva al 22 per cento, il costo complessivo arriva a 40.601,60 euro. Il responsabile unico del progetto è l’ingegnere Alessandro Maggio del Servizio ambiente. Il codice unico di progetto è B76J26000010002, mentre il codice identificativo della procedura è BC3C024A63.

La prestazione riguarda la fase conoscitiva e programmatoria necessaria per scegliere come chiudere definitivamente il sito. Romanazzi dovrà redigere e assistere l’esecuzione di un primo piano di indagini ambientali, completo di computo metrico, elenco prezzi e capitolato. I risultati serviranno a costruire il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, il cosiddetto DOCFAP, che mette a confronto le possibili soluzioni e fornisce all’amministrazione gli elementi per individuare quella più adatta.

Sulla base del DOCFAP dovrà poi essere predisposto un piano aggiornato di indagini, anch’esso corredato dai documenti economici e tecnici necessari. Il percorso si concluderà con il Documento di indirizzo alla progettazione, il DIP, nel quale il Comune definirà obiettivi, esigenze, requisiti e vincoli da rispettare nei successivi livelli progettuali. Si tratta quindi di attività preliminari: indispensabili per impostare l’intervento, ma diverse sia dalla progettazione esecutiva sia dai lavori di messa in sicurezza e chiusura.

Le risorse arrivano dalla Regione Puglia. Con un provvedimento della Sezione Ciclo rifiuti e bonifiche del 30 dicembre 2025 è stato assegnato al Comune di Foggia un contributo di 150 mila euro per progettare la chiusura definitiva dell’ex Frisoli, comprese le indagini ambientali utili a definire la migliore alternativa. Il disciplinare tra Regione e Comune è stato trasmesso nel marzo 2026. La somma ora accertata rappresenta la quota utilizzata per il primo incarico professionale e non esaurisce l’intero finanziamento regionale.

Il punto centrale dell’atto è dunque finanziario. Il Comune iscrive i 40.601,60 euro nel capitolo di entrata dedicato ai contributi regionali e rettifica l’impegno numero 1741 del 2026, spostandolo dal capitolo provvisorio 2416000 al capitolo 3554020 del bilancio 2026-2028. Non cambia né l’importo del contratto né il soggetto affidatario. Cambia la corretta rappresentazione della spesa nei conti dell’ente.

Questa distinzione è importante anche per valutare i tempi dell’intervento. La determina rende regolare e tracciabile la copertura economica del servizio tecnico, ma non contiene una data per la chiusura della discarica. Prima di arrivare al progetto vero e proprio dovranno essere eseguite le indagini, valutate le alternative e approvato il documento di indirizzo. Solo gli esiti di queste attività potranno definire la soluzione da adottare, il costo complessivo e le successive procedure di affidamento.

Con il visto di regolarità contabile, il provvedimento diventa esecutivo e consente di proseguire le attività già commissionate. Il risultato atteso non è ancora un cantiere, ma un quadro tecnico e ambientale sufficientemente solido per decidere come intervenire sull’ex impianto di Passo Breccioso e programmare, su basi documentate, la sua chiusura definitiva.

A cura di Giovanna Tambo.

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