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PAVONCELLI FOGGIA Piazza Pavoncelli entra nella fase esecutiva affidato l’incarico da 68 mila euro

Il Comune di Foggia ha affidato all’architetta Anna Laura Casiello i servizi tecnici necessari per portare l’intervento dal progetto di fattibilità alla fase esecutiva e seguirne la realizzazione

AUTORE:
Giovanna Tambo
PUBBLICATO IL:
9 Settembre 2026
Foggia // Politica //

La rigenerazione di piazza Giuseppe Pavoncelli compie un nuovo passo amministrativo. Il Comune di Foggia ha affidato all’architetta Anna Laura Casiello i servizi tecnici necessari per portare l’intervento dal progetto di fattibilità alla fase esecutiva e seguirne la realizzazione. L’incarico comprende la redazione del progetto esecutivo, il coordinamento della sicurezza sia in progettazione sia durante i lavori, la direzione dei lavori, le misure, la contabilità e l’emissione del certificato di regolare esecuzione.

La decisione è contenuta nella determinazione dell’Area 8 Rigenerazione urbana PNRR, registro settoriale numero 94 del 7 settembre 2026 e registro generale numero 1831. Il corrispettivo professionale è stato fissato in 54.075,42 euro, oltre cassa previdenziale e Iva. Il costo complessivo impegnato dal Comune ammonta così a 68.610,89 euro. A questa cifra si aggiungono 35 euro per il contributo dovuto all’Autorità nazionale anticorruzione. L’affidamento è diretto ed è stato disposto ai sensi dell’articolo 50 del Codice dei contratti, che consente questa procedura per servizi tecnici sotto la soglia di 140 mila euro.

Il valore dell’incarico non va confuso con quello dell’opera. Per la trasformazione della piazza il quadro economico complessivo è pari a 793.443,26 euro, finanziati nell’ambito del Programma regionale Puglia FESR FSE+ 2021-2027, Priorità IX Sviluppo territoriale e urbano, Azione 9.1 Strategie urbane. Le somme comprendono 525.854,89 euro per lavori soggetti a ribasso, 10.696,86 euro per la sicurezza e 256.891,51 euro a disposizione della stazione appaltante. La manodopera, indicata nel quadro dei lavori, vale 85.760,32 euro.

L’intervento rientra nella strategia territoriale costruita dal polo Foggia insieme con Ordona e San Severo. Il percorso è iniziato con l’accordo di collaborazione sottoscritto nel febbraio 2025 ed è proseguito con l’approvazione regionale della strategia e con l’individuazione, da parte della Giunta comunale, delle opere prioritarie. Oltre a piazza Pavoncelli, il programma comprende piazza Maria Grazia Barone, piazza Carlo Villani e piazza San Francesco. Per Pavoncelli il confronto con la Regione si è concluso nel marzo 2026 con l’indicazione dell’intervento tra quelli da ammettere a finanziamento.

Nel frattempo il progetto di fattibilità tecnico-economica ha ottenuto i passaggi necessari. La Soprintendenza ha espresso nel novembre 2025 un parere preliminare favorevole con prescrizioni; nel luglio 2026 è arrivato anche il parere favorevole, sempre con prescrizioni, del servizio regionale competente per il demanio armentizio. Il progetto è stato verificato dagli uffici comunali e approvato dalla Giunta il 15 luglio 2026. Il disciplinare che regola i rapporti tra Regione Puglia e Comune di Foggia è stato poi sottoscritto il 3 settembre.

La documentazione tecnica già approvata mostra l’ampiezza delle attività previste: oltre agli elaborati generali, comprende le verifiche climatiche e ambientali, lo studio storico-artistico e paesaggistico, la valutazione preventiva dell’interesse archeologico, il progetto per la raccolta e il riuso delle acque meteoriche e quello dell’impianto di illuminazione. Tuttavia la determina appena adottata non apre ancora il cantiere e non affida i lavori. Serve a incaricare il professionista che dovrà completare il progetto esecutivo e assistere il Comune nelle fasi successive.

L’Area 8 ha consultato un solo operatore attraverso la piattaforma digitale Traspare. Prima di procedere, gli uffici hanno acquisito le dichiarazioni e verificato i requisiti generali e professionali, comprese le esperienze maturate negli ultimi dieci anni in servizi analoghi. Il compenso originariamente calcolato secondo i parametri ministeriali era pari a 67.594,27 euro al netto degli oneri; è stato ridotto del 20 per cento, fino ai 54.075,42 euro dell’affidamento.

A cura di Giovanna Tambo.

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