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POLICLINICO FOGGIA Policlinico di Foggia, denunciato lo smarrimento di documenti clinici di un paziente oncologico

Una vicenda che sta suscitando forte preoccupazione per le possibili conseguenze sul percorso terapeutico di un paziente oncologico

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
9 Settembre 2026
Cronaca // Foggia //

Una vicenda che sta suscitando forte preoccupazione per le possibili conseguenze sul percorso terapeutico di un paziente oncologico. Al centro della segnalazione c’è una donna della provincia di Foggia, moglie di un uomo affetto da una neoplasia polmonare, che ha denunciato lo smarrimento di parte della documentazione sanitaria del marito presso il Policlinico di Foggia.

La donna ha presentato una diffida all’Urp del Policlinico, chiedendo il rilascio urgente di una copia degli atti clinici mancanti e del dvd contenente la risonanza magnetica cerebrale effettuata prima dell’intervento neurochirurgico. Qualora non dovesse ricevere un riscontro in tempi rapidi, ha annunciato l’intenzione di rivolgersi alla Procura della Repubblica.

La documentazione, secondo quanto riferito dalla donna, sarebbe necessaria agli specialisti della Radioterapia Oncologica per predisporre il piano terapeutico del marito.

La vicenda sarebbe emersa mercoledì 2 settembre, quando la donna si è recata presso il reparto di Radioterapia Oncologica per programmare con i medici il trattamento. Il marito, affetto da K polmonare, era stato sottoposto a un primo intervento chirurgico nel novembre dello scorso anno.

A giugno, dopo un ricovero d’urgenza in Pronto Soccorso, gli era stata diagnosticata una metastasi cerebellare, che aveva reso necessario un secondo intervento presso il reparto di Neurochirurgia del Policlinico di Foggia.

Durante la preparazione del nuovo percorso terapeutico, i medici avrebbero richiesto il fascicolo relativo al primo intervento e il supporto contenente la risonanza magnetica cerebrale eseguita nei giorni precedenti alla seconda operazione.

“Non c’era il disco della rm”, racconta la donna.

Con una richiesta sottoscritta dal medico, la moglie si è quindi rivolta alla Neurochirurgia per cercare di recuperare il dvd della risonanza, già visionato dagli specialisti durante il ricovero di giugno.

“In reparto non c’era traccia del disco. E, controllando nella mia cartellina portadocumenti, ho constatato che mancava anche l’intero fascicolo relativo al primo intervento subito da mio marito”, riferisce la donna.

Secondo quanto riportato nella diffida, anche la documentazione relativa al precedente intervento chirurgico sarebbe stata smarrita, con la necessità di recuperare nuovamente il verbale operatorio, il referto istologico e quello molecolare, documenti che risulterebbero comunque presenti nei database aziendali.

La donna sostiene però di aver incontrato ulteriori difficoltà nel tentativo di ottenere rapidamente le copie.

“Ma mi sono sentita dire che quei documenti possono essere ristampati solo a pagamento”, afferma.

Per cercare di evitare ulteriori ritardi, nella giornata dell’8 settembre la moglie si è recata personalmente presso Casa Sollievo della Sofferenza, dove il marito aveva effettuato la risonanza cerebrale pre-operatoria, per ottenere una nuova copia del dvd, sostenendone personalmente i costi.

Parallelamente, ha formalizzato la propria contestazione presso l’Urp del Policlinico di Foggia, chiedendo che la documentazione venga recuperata e consegnata nel più breve tempo possibile.

La preoccupazione principale riguarda infatti l’avvio della radioterapia, che secondo la donna rischierebbe di essere ritardato proprio a causa della documentazione mancante.

“Avendo perso i documenti e il disco della rm, stanno tardando l’inizio della radioterapia. Mi chiedo se sia possibile per un ospedale perdere documenti contenenti i dati sensibili di un paziente”, dichiara la donna.

La moglie ha inoltre fatto sapere di essere pronta a intraprendere azioni legali per interruzione di pubblico servizio e lesioni personali colpose gravissime, qualora il percorso terapeutico dovesse subire conseguenze.

“Qualora il trattamento radioterapico dovesse subire ritardi o rinvii a causa della mancata e tempestiva consegna della documentazione”, è la condizione indicata dalla donna per procedere con ulteriori iniziative legali.

La vicenda pone dunque al centro la necessità di recuperare tempestivamente la documentazione clinica e garantire la continuità del percorso oncologico, mentre la famiglia attende risposte sulla gestione dei documenti e sui tempi necessari per consentire agli specialisti di procedere con la pianificazione del trattamento.

Lo riporta foggiatoday.it.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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