San Severo avvia la procedura per affidare il servizio annuale di trattamento e biostabilizzazione della frazione residua indifferenziata dei rifiuti urbani. Il valore complessivo del quadro economico è di 969.500,63 euro. La determinazione numero 1925 dell’8 settembre 2026, adottata dal dirigente dell’Area IV Lavori pubblici, politiche ambientali e servizi alla città Benedetto Di Lullo, affida la gestione della gara alla Stazione unica appaltante della Provincia di Foggia.
La procedura riguarda dodici mesi e parte da una stima di 6 mila tonnellate di rifiuto con codice EER 20.03.01. Il servizio sarà svolto presso l’impianto di trattamento meccanico-biologico di Foggia gestito da Amiu Puglia spa. È l’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti, Ager, ad aver disposto il conferimento in quell’impianto per il periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2026. Proprio questa indicazione, insieme alla struttura del mercato e all’assenza di alternative dichiarata negli atti, motiva il ricorso a una procedura negoziata senza bando con un unico operatore.
Il costo stimato dei servizi è pari a 804.795,06 euro. All’interno della somma, 24.143,85 euro sono attribuiti alla manodopera e 40.239,75 euro agli oneri per la sicurezza, entrambi non soggetti a ribasso. La quota sulla quale potrà essere applicato il ribasso è di 740.411,45 euro. L’Iva è calcolata con due aliquote: il 10 per cento sul 60 per cento dei servizi riferito ai rifiuti destinati a recupero e il 22 per cento sul restante 40 per cento destinato a smaltimento. Il totale dei servizi al lordo dell’Iva raggiunge così 923.904,73 euro.
Il quadro economico comprende poi 16.095,90 euro per gli incentivi alle funzioni tecniche, 4.840 euro come compenso alla Stazione unica appaltante, 660 euro per il contributo Anac e 24 mila euro per il tributo speciale regionale in discarica. Quest’ultima voce include 4.327,87 euro di Iva al 22 per cento e resta fuori dalla gara. Sommando tutte le componenti, l’importo complessivo dell’operazione arriva a 969.500,63 euro.
La determina prenota 923.904,73 euro sul capitolo 17741 del bilancio 2026 per il servizio e impegna sullo stesso capitolo 21.595,90 euro per operazioni di gara, contributo Anac, compenso della stazione appaltante e incentivi tecnici. Altri 24 mila euro vengono prenotati sul capitolo 17709 per il tributo regionale. I valori restano legati alle quantità effettivamente prodotte e alle eventuali nuove tariffe disposte da Ager: l’atto prevede quindi possibili conguagli per costi oggi non quantificabili o per volumi diversi dalla stima.
La gara telematica sarà aggiudicata con il criterio del minor prezzo. Le offerte potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma della Stazione unica appaltante, alla quale il Comune ha aderito con deliberazione commissariale del 9 luglio 2026 e con la relativa convenzione sottoscritta lo stesso giorno. Il responsabile unico del progetto è Lucia De Bonis, funzionario dell’Area IV. Il gruppo di lavoro comprende anche Michele De Felice per il supporto tecnico e Michelangelo Bruno per il supporto amministrativo.
A monte del servizio c’è il ciclo dei rifiuti già organizzato con la raccolta porta a porta. Dopo la biostabilizzazione nell’impianto Amiu, la quota di sopravaglio viene inviata all’impianto di produzione CDR e CSS di Manfredonia, mentre il sottovaglio segue le destinazioni finali indicate da Ager. Trasporto e ulteriori conferimenti restano a carico del Comune. Sui costi incide anche il nuovo regime Iva: dal 2025 l’aliquota per i rifiuti diretti in discarica o a incenerimento senza recupero energetico è salita dal 10 al 22 per cento. La Regione ha inoltre rideterminato in 6,196 euro l’aliquota del tributo speciale per il deposito in discarica. Il provvedimento serve dunque a garantire continuità al trattamento della frazione non differenziata per tutto il 2026, definendo copertura finanziaria, percorso di gara e responsabilità amministrative. L’efficacia definitiva è collegata al visto di regolarità contabile, mentre la pubblicazione nella sezione Amministrazione trasparente assicurerà la conoscibilità della procedura.
Fonte documentale Determinazione dell’Area IV n. 1925 dell’8 settembre 2026, protocollo n. 50448.
A cura di Giovanna Tambo.



