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CISL FOGGIA Sanità, CISL FP Foggia: «Personale al limite, non si può fare cassa sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini»

Carenze di organico, turni sempre più pesanti, straordinari e prestazioni aggiuntive utilizzati con continuità

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
9 Settembre 2026
Cronaca // Foggia //

Carenze di organico, turni sempre più pesanti, straordinari e prestazioni aggiuntive utilizzati con continuità. È questo il quadro tracciato dalla CISL FP Foggia, che esprime forte preoccupazione per la situazione della sanità nella provincia e per gli effetti che le attuali politiche di contenimento e verifica della spesa potrebbero avere sull’organizzazione dei servizi e sulla qualità dell’assistenza.

Il sindacato chiede alla Regione Puglia e alle Aziende Sanitarie un piano straordinario di assunzioni, il completamento delle procedure concorsuali e delle stabilizzazioni e una programmazione degli organici coerente con le reali esigenze del territorio.

Secondo la CISL FP, il personale non può diventare la principale variabile sulla quale intervenire quando emergono difficoltà finanziarie. Medici, infermieri, OSS, tecnici, autisti, soccorritori, amministrativi e tutti gli operatori sanitari e sociosanitari rappresentano infatti una componente indispensabile per garantire il diritto alla salute.

Le criticità segnalate sul territorio

Tra le situazioni considerate più problematiche viene indicato il Penitenziario di Foggia. A fronte di una struttura con una capienza di circa 364 detenuti e una presenza che, secondo quanto riferito dal sindacato, sarebbe arrivata a circa 700 persone, il personale infermieristico sarebbe passato da 12 a circa 4-5 unità.

Una riduzione che, sempre secondo la CISL FP, assume particolare rilievo anche alla luce delle segnalazioni riguardanti aggressioni ai danni del personale sanitario e l’assenza del medico in alcune fasce del turno notturno.

Preoccupazioni vengono espresse anche per il Servizio SET 118, alle prese con carenze di personale medico e infermieristico in un territorio particolarmente esteso come quello della provincia di Foggia, che comprende 61 Comuni, 49 postazioni territoriali 118 e 5 Postazioni Fisse Medicalizzate.

Il sindacato pone inoltre l’attenzione sulle 19 Case della Comunità previste sul territorio provinciale, per le quali ritiene necessario verificare immediatamente le effettive dotazioni organiche. L’apertura di nuovi servizi e l’introduzione di nuovi modelli organizzativi, sostiene la CISL FP, devono essere accompagnate dalla presenza del personale necessario, anche alla luce degli standard stabiliti dal D.M. 77/2022 e del ruolo degli Infermieri di Famiglia e di Comunità.

Al P.O. di San Severo, infine, viene segnalata una situazione critica per gli autisti di ambulanza: secondo il sindacato, gli operatori sarebbero diminuiti da 8 a 4 unità, con conseguenze sulle turnazioni e sui carichi di lavoro.

Situazioni differenti, ma accomunate secondo la CISL FP da un unico elemento: la carenza di personale, che finisce per scaricare sugli operatori già in servizio il peso delle difficoltà organizzative.

«Non si può utilizzare lo straordinario come soluzione strutturale»

La CISL FP evidenzia una contraddizione che, a suo giudizio, non può più essere ignorata. Da una parte viene denunciata da anni la carenza di personale nei reparti, nei servizi territoriali e nell’emergenza-urgenza; dall’altra, per assicurare le prestazioni e contenere le liste d’attesa, si continua a fare ricorso a lavoro straordinario e prestazioni aggiuntive.

Il sindacato pone quindi una serie di interrogativi: se gli organici sono sufficienti, perché è necessario ricorrere continuamente allo straordinario? Se invece il personale è insufficiente, perché non si procede con assunzioni e una programmazione strutturale dei fabbisogni?

Secondo la CISL FP, non è possibile utilizzare lo straordinario come risposta permanente a una carenza strutturale. Il rischio è quello di alimentare un circolo vizioso fatto di maggiori carichi di lavoro, stress e rischio di burnout, con possibili ripercussioni sulla continuità e sulla qualità dell’assistenza.

Concorsi e stabilizzazioni, il sindacato chiede tempi certi

Tra le richieste avanzate figurano il completamento e la rapida definizione delle procedure concorsuali, una programmazione certa delle proroghe per il personale a tempo determinato e l’attuazione dei percorsi di stabilizzazione.

La CISL FP sollecita inoltre piani di assunzione adeguati alle effettive esigenze organizzative e assistenziali delle strutture, con particolare attenzione agli operatori che hanno già maturato i requisiti per la stabilizzazione e ai candidati che hanno partecipato ai concorsi per infermieri, OSS e altre figure professionali.

Per il sindacato, non è accettabile mantenere per mesi o anni migliaia di lavoratori in una situazione di incertezza mentre le Aziende Sanitarie continuano a segnalare difficoltà nel garantire i servizi.

I Piani Triennali dei Fabbisogni, sostiene la CISL FP, devono fotografare le reali necessità assistenziali del territorio, tenendo conto di pensionamenti, cessazioni, nuovi modelli organizzativi, sviluppo dell’assistenza territoriale e standard previsti dalla normativa nazionale.

«Un infermiere in più non è uno spreco»

La CISL FP precisa di non essere contraria ai controlli sulla spesa né alla lotta agli sprechi, dichiarandosi disponibile al confronto su interventi capaci di migliorare efficienza, appropriatezza e organizzazione.

Il punto, secondo il sindacato, è distinguere tra sprechi e investimenti necessari per il funzionamento dei servizi.

Un infermiere in più in un reparto in difficoltà, un OSS aggiuntivo, la stabilizzazione di un professionista già impiegato nei servizi o l’assunzione di personale per ridurre il ricorso alle prestazioni aggiuntive, sostiene la CISL FP, non rappresentano sprechi, ma investimenti necessari per garantire la qualità dell’assistenza e, nel medio periodo, una gestione più efficiente delle risorse.

La richiesta: «Basta emergenze permanenti»

La CISL FP Foggia chiede alla Regione Puglia e alle Aziende Sanitarie della provincia di assumersi pienamente la responsabilità della programmazione del personale.

Tra le priorità indicate figurano:

  • assunzioni adeguate ai reali fabbisogni;
  • stabilizzazione del personale che ha maturato i requisiti;
  • completamento dei concorsi;
  • una programmazione pluriennale degli organici;
  • un confronto trasparente con le organizzazioni sindacali;
  • dotazioni di personale coerenti con i nuovi modelli di assistenza territoriale;
  • condizioni di lavoro sostenibili per gli operatori.

Per il sindacato, eventuali misure di contenimento della spesa non devono trasformarsi in un blocco generalizzato delle assunzioni, delle stabilizzazioni e delle opportunità professionali.

La CISL FP Foggia annuncia quindi che continuerà a vigilare e a chiedere risposte concrete. Al centro della vertenza, conclude il sindacato, ci sono sia i lavoratori che ogni giorno garantiscono il funzionamento dei servizi sanitari, sia i cittadini che hanno diritto a cure tempestive, sicure e di qualità.

Il messaggio finale è netto: «Il personale non è la voce di spesa da tagliare. Il personale è la condizione necessaria per far funzionare la sanità».

A firmare il documento sono il segretario territoriale Giuseppe Mangiacotti e il segretario generale Marcello Perulli.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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