Foggia – IL Ministero della Giustizia dovrà risarcire economicamente 50 lavoratori dell’ex ATAF extraurbana (Gestione Precaria) di Foggia, ricorrenti contro le lungaggini giudiziarie di una vertenza sindacale, relativa al riconoscimento in busta paga del cosiddetto divisore 26. La sentenza definitiva della pratica era giunta infatti dopo 26 anni, condannando nel 2007 la Regione Puglia ad un risarcimento di oltre mezzo milione di euro a favore di 110 lavoratori. A rendere nota “la sentenza di rilievo per tutto il mondo sindacale” è la Fit Cisl di Foggia. Nelle scorse settimane, la Corte d’Appello di Lecce (numero di ruolo 370/2007) accogliendo la domanda di equa riparazione presentata, per conto dei lavoratori, dal segretario territoriale della Fit di Foggia, Giuseppe Lo Muzio, ha condannato “il ministero resistente”, difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, “al pagamento in favore dei ricorrenti e per ciascuno di essi della somma di euro 9000, oltre interessi legali”. Grande soddisfazione per il sindacato. “Si tratta di un’importante conquista del lavoro, che premia i 50 lavoratori autoferrontravieri foggiani che hanno avuto il coraggio di ricorre contro il Ministero di Giustizia”, rileva il segretario Lo Muzio. “La Magistratura ha riconosciuto l’errore, motivo per cui ha risarcito – evidenzia il sindacalista, secondo il quale – è di particolare rilevanza l’affermazione del diritto a veder riconosciuto il danno cagionato ai lavoratori dalle lungaggini del sistema giudiziario in materia sindacale”.
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