
“Appare tuttavia paradossale – prosegue la Barbanente – che siano cassate norme regionali finalizzate a colmare vistose lacune della normativa statale in materia di concorsi di idee e di progettazione. Se è acclarato che spetta esclusivamente allo Stato la titolarità legislativa in materia di concorrenza, non ci resta che spingere perché esso la garantisca nel modo più ampio ed efficace. Purtroppo, da parte dello Stato, anche su questo tema si è registrato un annuncio da parte di Bondi al Congresso mondiale degli architetti tenutosi a Torino nel giugno 2008. Egli, infatti, come tutti gli addetti ai lavori ricordano, aveva promesso “Entro l’estate il via libera alla legge quadro sulla qualità dell’architettura”. Come al solito, all’annuncio è seguito un nulla di fatto. Anche in questa materia, l’Italia registra un grande ritardo culturale e operativo. Avevamo provato a colmarlo.”


