Nella sua lettera Amati ha chiesto conferma circa la veridicità delle informazioni rinvenute e, quindi, di conoscere gli eventuali provvedimenti che il Dipartimento nazionale ha adottato o intende eventualmente adottare per far fronte al fenomeno. Dagli studi eseguiti dai tecnici pugliesi dunque, è emerso che il fronte della frana di Montaguto (AV), contigua alla strada statale delle Puglie, negli ultimi giorni ha ripreso a muoversi con velocità contenuta, ma superiore a quella media misurata nei mesi scorsi.
I nuovi dati relativi al movimento franoso sono stati acquisiti da parte dell’AdB Puglia e dall’assessore Amati nell’ambito dalle attività istituzionali normalmente svolte dall’Autorità di Bacino della Puglia, in riferimento all’osservazione diretta dei luoghi riconosciuti di maggiore pericolosità. “Nel caso della frana di Montaguto – ha scritto Amati – è stato eseguito un sopralluogo teso a valutare il suo comportamento geo meccanico in rapporto alle infrastrutture ferroviarie e stradali lì presenti, a seguito del quale si è potuto constatare che, dopo le ripetute piogge verificatesi, è in atto una variazione plano altimetrica del fronte della frana prossima alla strada statale delle Puglie, valutabile alla scala settimanale, in qualche modo preoccupante, in considerazione del fatto che siamo appena all’inizio della stagione invernale”.
Redazione Stato



