Nelle sue affermazioni Laguardia ha anche ripreso il regolamento del codice deontologico della Federazione nazionale degli ordini dei medici: “Anzitutto credo si debba ricordare che, nel dicembre 2006, il codice Deontologico della Federazione nazionale degli Ordini dei medici ha previsto, all’ art. 5, che ogni medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. Ha il dovere di favorire e partecipare alle iniziative di prevenzione e di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva”. Pertanto – dice Laguardia – è indispensabile da parte mia, la partecipazione a qualsiasi tipo di iniziativa, che possa evitare l’ attivazione dei termovalorizzatori, non solo nella zona Paglia, situata presso Borgo Tressanti, ma in qualsiasi altra zona della Capitanata”.
“Il mio impegno, in questa estenuante lotta – ha continua Laguardia – è da dedursi anche dalle innumerevoli ricerche epidemiologiche, che correlano un aumento di malattie e di tumori, in particolare, con l’esposizione ai fumi degli inceneritori”. Ad esempio, nel 2003, l’Istituto Superiore di Sanità ha realizzato uno studio sull’incidenza “di un raro tipo di tumore, il sarcoma delle parti molli – dice Laguardia – evidenziando che, per i residenti nei paraggi di un inceneritore, la probabilità di ammalarsi è stata molte volte superiore rispetto a quelli che risiedono a oltre 50 km di distanza”.
Nel 2006, il Notiziario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale riportava che gli inceneritori producono ceneri e immettono nell’atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti, contenenti polveri costituite da nanoparticelle di metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine, estremamente pericolose, perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi, addirittura capaci di modificare il DNA.
“E ancora, una relazione dell’Istituto tumori del Veneto del 2006 ha evidenziato un rischio di essere colpiti da sarcoma dei tessuti molli 20 volte superiore rispetto alla zone, esposte alle emissioni di inceneritori”.
“Sono dati importanti – dice Laguardia – che, purtroppo, non prescindono dall’ interesse economico, di una Regione Puglia, che si crea troppi problemi sul come poter pagare le multe al gruppo Marcegaglia, nel caso dovesse venire meno alla parola data e che, invece, poco si interessa di evitare la messa in opera dei termovalorizzatori. Il mio attivismo, per questa causa, sarà costante e duraturo, perchè il compito che mi spetta, in qualità di medico e di presidente della commissione sanità, è quello di prevenire le malattie e non solo di curarle, in applicazione anche del principio di precauzione, sancito dal Trattato dell’ Unione Europea”, conclude il Presidente della Commissione Sanità sull’inceneritore di Borgo Tressanti.
Redazione Stato




In occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia dell’ONU, domenica mattina nella Villa Comunale di Cerignola si terrà una manifestazione organizzata dal Comitato Spontaneo
rivolta ai bambini e ai loro genitori: http://loblo.wordpress.com/2010/11/10/il-21-novembre-a-cerignola-giochiamo-la-natura/
Invece, venerdì e sabato prossimi (26 e 27) nell’Aula Consiliare del Comune di Cerignola si terrà una duegiorni di convegno
rivolta a tutta la Cittadinanza dei nove Comuni del bacino rifiuti, agli amministratori locali (sindaci e presidente del consorzio ATO/FG4; assessori all’ambiente
delle due provincie FG e BAT) e ai vertici dell’azienda per la gestione rifiuti SIA/FG4. L’iniziativa è organizzata dal Coordinamento No Rifiuti del Basso Tavoliere.
Ecco il comunicato stampa:
http://loblo.wordpress.com/2010/11/17/rifiuti-o-accetti-3-e-lora-di-aderire-e-partecipare/
Informati e non delegare. Passaparola.
Comitato Spontaneo contro l’inceneritore di Capitanata