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Patto stabilità, Palese: “Certificazione tardiva. Le aziende pagano le colpe di Vendola”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
9 Novembre 2010
Economia //

Rocco Palese a Foggia (Consiglio comunale - image by N.Saracino)
Bari – “E’ semplicemente incredibile che la Giunta Vendola sfrutti con oltre un anno di ritardo la possibilità di certificazione del credito concessa dal Governo nazionale con la Legge 2 del 28 gennaio 2009 – ha detto in una nota il Capogruppo Pdl in Consiglio regionale, Rocco Palese – ed è ingiusto che le incolpevoli aziende creditrici della Regione debbano pagare a spese loro gli interessi di questa operazione dettata solo dal fatto che la Giunta Vendola ha scelto scientemente di violare il Patto di Stabilità. Ci vuole una bella faccia tosta da parte di Vendola per dire che oggi la Regione “aiuta” le imprese: quelle imprese non possono essere pagate perché, mentre tutti si interrogano su come allentare i vincoli del Patto ma lo rispettano, a febbraio scorso, in piena campagna elettorale, la Giunta Vendola si dichiarò orgogliosa di averlo sforato perché solo così ‘si poteva salvare l’economia pugliese’.

“Peraltro – dice Palese – visto che la Giunta ha deciso di violare il Patto, non si capisce perché abbia atteso oltre un anno per sfruttare una possibilità che non è frutto di sue intuizioni, ma è stata concessa dal Governo Berlusconi con la Legge 2 del 28 gennaio 2009, che al comma 3 bis dell’articolo 9 prevede questa strada. Peraltro anche in Puglia sono decine le Pubbliche Amministrazioni che già hanno adottato questo provvedimento. Ma la diabolica perseveranza con cui questo Governo regionale ha deciso di mettere in ginocchio le imprese, è tale che oggi Vendola si vende la Fontana di Trevi dicendo che è la sua Giunta ad avviare per prima questo percorso e ad essere in grado di svolgerlo in 20 giorni (tutto previsto dalla Legge 2/2009) e al danno di aver negato alle aziende i soldi che gli spettavano, si aggiunge la beffa che saranno sempre le povere aziende a doverci rimettere pagando pure gli interessi su questa operazione”

Accordo Regione-Istituti di credito. Longo: “Bene, ma vigiliamo” – “Ma non è possibile che si debba essere costretti a ricorrere a questi mezzi per pagare i creditori della Regione”, è quanto afferma Peppino Longo, consigliere regionale dell’Udc, in merito all’accordo siglato tra l’ente ed alcuni istituti di credito. “Le norme scellerate del patto di stabilità – prosegue Longo – stanno uccidendo la nostra economia. Se gli enti non possono investire od effettuare lavori, anche le imprese ne risentono. Il governo faccia un esame di coscienza e riveda i termini del patto mettendo Comuni, Province e Regioni nelle condizioni di poter gestire la loro attività. Questa della Regione, obiettivamente, è una mossa importante che può dare una importante boccata di ossigeno alle tante nostre imprese ed ai tanti lavoratori”. “Mi auguro, però – conclude Peppino Longo – che il patto sottoscritto non si riveli un boomerang che possa ritorcersi nei confronti della Regione e, quindi, dei pugliesi. Mi chiedo: gli istituti di credito effettueranno anticipi senza pretendere nulla? L’operazione avrà sicuramente un costo e, quindi, sarà compito della opposizione vigilare che questa iniziativa non si riveli un fallimento”.


Redazione Stato

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