Casi e SentenzeManfredonia

Comune in ritardo per permesso di costruire? Possibile risarcimento (LXXV)


Di:

Entrata uffici comunali, chiostro Palazzo San Domenico (ST-CM/MF - IMMAGINE NON RIFERITA AL TESTO@)

Il Comune che non rilascia il permesso di costruire in tempi accettabili deve pagare un risarcimento. Si è espresso in questi termini il Consiglio di Stato con la sentenza 4968/2013.

Intervenuta l’approvazione dello strumento urbanistico (o della sua variante) ovvero scaduto il termine massimo di durata, l’Amministrazione ha l’obbligo, e non già una mera facoltà, di procedere all’esame delle richieste di concessione edilizia sospese. I giudici chiariscono che l’immotivata e irragionevole inerzia a provvedere, e a non provvedere tempestivamente, genera il diritto al risarcimento allorché si tenga presente che non si è mai in presenza di un mero ritardo nell’esercizio dell’attività amministrativa, qualora il provvedimento venga successivamente rilasciato e precisano che di fronte all’inerzia della situazione è irrilevante la circostanza che il richiedente abbia omesso di impugnare il silenzio rifiuto che si era eventualmente formato.

Il Consiglio di Stato ha esaminato il caso di un permesso di costruire (ex concessione edilizia), richiesto nel 1989 e rilasciato nel 1996, cioè sette anni dopo, per la realizzazione di un magazzino.

Secondo l’interessato, i tempi lunghi, che a detta del Comune si erano resi necessari per un supplemento nelle indagini, non solo aveva procurato dei danni, ma faceva sospettare comportamenti illegittimi da parte dell’Amministrazione, che violavano gli obblighi di motivazione, pubblicità e di trasparenza.

Secondo il Comune, invece, l’interessato aveva tenuto un comportamento acquiescente accettando il silenzio rifiuto della Pubblica Amministrazione.

Dopo il rigetto del ricorso da parte del Tar, il Consiglio di Stato ha invece dato ragione al soggetto che, avendo aspettato sette anni, aveva subito una serie di danni.

Inoltre, a parere dei giudici, il procedimento si è svolto nell’ambito di un contesto di fatto caratterizzato da negligenza ed imperizia degli uffici comunali che ha comportato gravi violazioni delle regole di imparzialità, correttezza e buona fede, dal quale emerge la colpa del Comune.

Il CdS ha infatti ordinato un risarcimento pari agli oneri di urbanizzazione corrisposti al Comune ma non dovuti, all’aumento dei costi sostenuti per la costruzione del manufatto e al mancato utile conseguito per effetto dell’attività d’impresa che poteva essere esercitata in quel periodo, ma che è stata bloccata dai tempi burocratici.

E’ solo una questione di stile.

(A cura di Carleo Santi Pinto)

Fonti: edilportale.com; legislazione tecnica.

Comune in ritardo per permesso di costruire? Possibile risarcimento (LXXV) ultima modifica: 2013-11-09T01:00:19+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
5

Commenti


  • Domenico

    Allora il comune di Manfredonia deve risarcire miliardi di euro!


  • tonino

    speriamo che nessuno chieda i risarcimento, altrimenti aumenterà notevolmente il nostro debito pubblico…….ahahahah


  • cum si cum sa

    E i fessi pagano, cioè i cittadini. QUANDO UN COMUNE DEVE RISARCIRE I DANNI PER INEFFICENZA DEI DIRIGENTI E DEGLI ASSESSORI PREPOSTI, A PAGARE DOVREBBERO ESSERE QUELLI CHE SBAGLIANO E NON L’INTERA COMUNITA’. INVECE GLI ASSESSORI E I POLITICI NON PAGANO MAI PERCHE’ il comune paga con le tasse dei cittadini.


  • semprevigile

    Valutazione, competenza e merito…. e chi non l’ha a casa va !!!


  • fantasma comune

    Ciao a tutti…sn il fantasma personale del sundaco…..vi dico solo che a qua famm i—

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Share This