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Volpe: “Questo parco è patrimonio di Foggia che non si forma con le carte bollate”

La contesa sui Campi Diomedei e il centrosinistra che sull’Iriip non ha deciso

Undici anni fa si propose il trasferimento a Masseria Giardino, ipotesi possibile per Marco Barbieri


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L’associazione Apulia Felix ha tenuto un incontro per discutere se il progetto Campi Diomedei rappresenta una “opportunità o una minaccia per Foggia”.  Giuliano Volpe, archeologo, membro del consiglio superiore dei  Beni culturali, ha evidenziato come la città, negli anni, si sia riappropriata del suo patrimonio recuperando aree ormai decadenti, dall’ex maternità, ora sede della facoltà di lettere, alla stessa Santa Chiara, dove si è svolto il dibattito con i cittadini, che prima era una chiesa. Anche l’Iriip rientra fra questi, sebbene su quei terreni di proprietà regionale, abbia dovuto restringere i suoi spazi per cederli, in parte, all’università. In compenso, quei locali sono stati ristrutturati.

 

“Scongiurare lo scontro fra istituzioni”

Il tono dei discorsi è  stato molto leggero. Nessuno ha intenzione di innescare uno scontro tra istituzioni, almeno da quello che ha detto l’ex rettore dell’Università: “Facciamo dei Campi Diomedei non un terreno di scontro ma di incontro. Quest’area, che  prende il nome dal fondatore della Daunia Diomede,  non sia patrimonio della città che si forma con le carte bollate, ma vivendolo e condividendolo. Le soprintendenze sono diventate territoriali perché devono essere vicine ai cittadini, e non si può gestirle da Roma e da Bari”. Proprio quell’ufficio che ha sospeso i lavori con un provvedimento, analizzato da Francesca Cangelli, giurista dell’Ateneo di Foggia: “In nessuna parte si dice che c’è qualcosa di illegittimo”, un passaggio chiarito ulteriormente dal capogruppo del pd Augusto Marasco intervenuto, con altri, nel dibattito alla fine delle relazioni: “Questo progetto si inquadra nel piano paesaggistico regionale, mi auguro che non si arrivi allo scontro, nell’atto si parla genericamente di ‘varanti possibili’, ma un provvedimento o è illegittimo o non lo è”.

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“Contesti” è un riassunto della città di Foggia

Efisio Pitzalis, capogruppo della progettazione, ha spiegato la genesi di ‘Contesti’ (questo il nome del progetto che ha vinto il bando)  che sarebbe la sintesi della città di Foggia, “come un’epitome dello scudo di Achille, una ricerca di integrazione fisica e percettiva, un affresco frammentato che completa la villa comunale, gli edifici dell’Iriip, l’ università. Non ci sono dune, come sono state chiamate, hanno un’altezza di due metri al massimo su un’area di 23 ettari, non ostruiscono l’ambito prospettico ma fissano punti privilegiati per alcuni brani particolari che disegnano l’area. Sono percorsi sinuosi che rispecchiano le dinamiche del passeggio,  concepiti per favorire l’irrigazione naturale con coperture di materiale eco-compatibile”.

 

Barbieri: “Il trasferimento a Masseria Giardino”

Si è rivolto più direttamente alla politica il docente dell’Università di Foggia Marco Barbieri: “Le istituzioni in questi anni sono state deboli, c’è qualcuno che vorrebbe tornare indietro, il tema è che si vuole bloccare per congelare, e questo non è un bene per la città. Undici anni fa Leo Di Gioia, all’opposizione in consiglio regionale, invitò a trasferire i cavalli a Masseria Giardino con stalle del 1700: perché oggi i due assessori all’agricoltura (lo stesso di Gioia, ndr) e Piemontese (al bilancio, ndr) non si siedono a un tavolo e, a spese della Regione, non trasferiscono i cavalli dove era stato indicato? Certo la Masseria è da ristrutturare, un motivo in più per farlo. L’equivoco in quel provvedimento è che non si rispetta il valore identitario dell’Iriip e, per non scontentare nessuno, la politica in questi anni non ha deciso”. Cioè il centrosinistra da Vendola a Emiliano mentre, nel frattempo, e questo è emerso durante il dibattito, la villa comunale, ha detto Francesco Bacchelli di Fare Ambiente, è “impraticabile e il teatro Mediterraneo inutilizzato e abbandonato”, a proposito di zone che, se non sono proprio adiacenti al blocco storico cui il progetto vuol dare continuità,  non ne sono distanti.  Al centro regionale per l’incremento ippico, sono riservati solo 4 ettari su 23 nel progetto, possibile che anche di questo si discuterà nei prossimi giorni in cui, secondo indiscrezioni, sarebbe previsto un sopralluogo sul cantiere. L’amministrazione , inoltre, avrebbe posticipato per questo il ricorso al Tar per il provvedimento di revoca della Sovrintendenza.

A cura di Paola Lucino,

Foggia 09 novembre 2018

La contesa sui Campi Diomedei e il centrosinistra che sull’Iriip non ha deciso ultima modifica: 2018-11-09T11:51:20+00:00 da Redazione



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