Cronaca

Pelagosa, fermo pescherecci di Manfredonia: multe dalla magistratura croata


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IsoladiPelagosa(Palagruza)Manfredonia – SI è svolto stamane, nel corso di un processo aperto dalla magistratura croata, il giudizio riguardante le contestazioni avvenuta a carico dei due motopesca di Manfredonia fermati ieri, nel giorno dell’Immacolata, largo dell’isola di Pelagosa. Entrambi gli equipaggi, fermati da motovedette croate, sarebbero stati “assistiti costantemente” dalle autorità consolari italiane durante lo svolgimento del dibattimento. I responsabili delle autorità consolari dello Stivale hanno infatti assistito gli uomini dei due pescherecci dopo essere stati allertati “prontamente” dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto. A riguardo, dalle ultime notizie apprese, al Comandante del Motopesca Nuova Giovanna, che ha ammesso tra l’altro di aver pescato in acque croate, è stata comminata una sanzione pecuniaria ammontante a 25.000 euro circa. Anche al comandante del Motopesca Andrea Cesarano è stata comminata una multa, per la violazione commessa, pari a 42mila euro. il giudizio, ad opera della magistratura croata, dovrebbe essere spresso nella giornata di domani. Va ricordato che, su segnalazione della stessa magistratura croata, entrambi gli uomini a bordo degli equipaggi sarebbero tutti in buone condizioni psico-fisiche; gli stessi avrebbero ricevuto un buon trattamento e sarebbero costantemente assistiti e monitorati dall’Autorità Consolare che da parte del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, compresa quella di Manfredonia. Il fermo: Va ricordato che i due pescherecci italiani sono stati fermati ieri, alle 7,35 locali, da alcune motovedette croate che hanno intercettato ed accusato, alle due imbarcazioni, di aver superato il confine delle acque nazionali. Entrambi i due motopesca (“Andrea Cesarano” di 21,20 metri di lunghezza per 41,48 tonnellate di stazza lorda e “Nuova Giovanna” (18,15 metri; 22,95 tonnellate), sono iscritti nel porto di Manfredonia, ciascuno con tre persone a bordo. Michele Di Candia è il comandante del primo equipaggiamento, Nicola Castigliego del Nuova Giovanna. Dopo essere state fermate, le  due unità sono state scortate fino al porto di Vis (isola di Lissa), dove sono state sottoposte a  sequestro, in attesa di giudizio, avvenuto stamane. Il trattato: Si ricorda che Pelagosa (in croato: Palagruža) è un piccolo arcipelago del Mar Adriatico, situato tra le Isole Tremiti e l’isola di Lagosta ed a circa 60 km dalla penisola italiana del Gargano. Il gruppo di isole, che è ora disabitato, fece parte del Regno d’Italia dal 1861 al 1873 dal 1915 al 1947 ed attualmente appartiene politicamente alla Croazia. Per struttura geologica sono la naturale continuazione delle Isole Tremiti (fonte: Wikipedia) e appartengono quindi, a livello geografico, allo stato italiano.  Fino al 1861 Pelagosa ha costituito  l’avamposto più remoto del Regno delle Due Sicilie. Dopo la seconda guerra mondiale, il trattato di Pace di Parigi tra l’Italia e le Potenze Alleate irmato il 10 febbraio 1947 stabilì la cessione alla Jugoslavia, con l’art. 11 comma 2, della “piena sovranità sull’isola di Pelagosa e sugli isolotti adiacenti“, aggiungendo che l’isola di Pelagosa sarebbe rimasta smilitarizzata. Lo stesso Trattato di Pace stabilì anche che i pescatori italiani avrebbero goduto “gli stessi diritti a Pelagosa e nelle acque adiacenti di quelli goduti dai pescatori jugoslavi prima del 6 aprile del 1941″(ossia il diritto, in base agli “Accordi di Brioni” del 14 settembre del 1921 e agli Accordi di Nettuno del 20 luglio 1925, tra il Regno d’Italia e Regno dei Serbi, Croati e Sloveni,  di pescare con non più di 40 barche di stanza a Lissa e in determinati specifici periodi). In tacita applicazione di questo trattato, le acque di Pelagosa sono ancora oggi visitate da numerosi pescherecci italiani, nonostante si tratti di acque territoriali croate. Dal 1991 l’arcipelago di Pelagosa fa parte della repubblica indipendente di Croazia.

Pelagosa, fermo pescherecci di Manfredonia: multe dalla magistratura croata ultima modifica: 2009-12-09T20:51:38+00:00 da Girolamo Romussi



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