Cronaca

Margherita di Savoia, assalto portavalori Ivri nel 2007: arrestato Patruno


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L'arrestato, Antonio Patruno

Margherita di Savoia – ARRESTATO ieri dai militari della Compagnia Carabinieri di Cerignola, nel corso di un predisposto servizio di controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio,  il pregiudicato cerignolano Antonio Patruno, classe 1973, ricercato dal 28 luglio scorso poiché destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino per rapina in concorso, ricettazione,  detenzione e porto abusivo di armi commessi il 2 novembre del 2007.Patruno , in quella stessa data, venne tratto in arresto poiché ritenuto responsabile di un assalto ad un portavalori molisano e di un successivo conflitto a fuoco con personale della Polizia di Stato nelle campagne di San Severo, unitamente ad altre cinque persone (i sanseveresi Mario Ciro Mazzeo cl.1981 ed Antonio Di Mauro cl.1970, il cerignolano Antonio Mastropietro cl.1972, ritenuti gli esecutori materiali del colpo, Antonio Moffa cl.1971 di Campo di Giove (ritenuto il basista) e l’ ucraino Pigel Roman cl.1975 (avrebbe aiutato i rapinatori a nascondere le armi in un casolare di San Severo). La ricostruzione. Alle 7.30 del 02.11.2007, un commando di rapinatori con passamontagna, fucili e pistole, a bordo di un fuoristrada BMW X5, assalta vicino Campobasso un furgone portavalori dell’istituto di vigilanza IVRI. Da Campobasso scatta l’allarme alla polizia foggiana perché i rapinatori parlavano con accento foggiano: viene segnalato il modello dell’auto con cui i rapinatori si erano dati alla fuga dopo aver asportato i 450 mila euro custoditi nel mezzo all’interno di valigie che a causa della forzatura esplodono e si macchiano di inchiostro indelebile. In un casolare abbandonato in località Principe a pochi chilometri dal centro abitato il personale del commissariato di San Severo scopre un gruppo di persone mentre ripuliscono delle banconote tutte completamente macchiate di inchiostro rosso. All’alt degli agenti i malviventi esplodono alcuni colpi di pistola, la polizia però risponde al fuoco colpendo più volte la Bmw, poi la fuga generale: Di Mauro scappa a piedi; successivamente, secondo la ricostruzione, sarebbe stato raggiunto da Moffa a bordo di un veicolo. I poliziotti li hanno trovati nascosti in un podere nei pressi di Rignano Scalo. Altri due rapinatori fuggono a bordo delle Bmw in direzione Cerignola,   Patruno scende dal mezzo e di lui di perdono le tracce, mentre Mastropietro viene fermato nei pressi della stazione ferroviaria di Orta Nova. Anche in questo caso vengono esplosi alcuni colpi di pistola verso i pneumatici del veicolo. Patruno verrà arrestato solo nella tarda serata sulla SS 16 all’altezza del bivio per Stornara. Patruno viene in seguito scarcerato, dal Carcere di Foggia, il 21 gennaio del 2008 e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Cerignola fino al 27.03.2008.                           In data 28 luglio 2009, a seguito della sentenza definitiva di condanna ad anni 4 e mesi 2 di reclusione, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino emette un ordine di esecuzione per la carcerazione  nei confronti del Patruno poiché deve ancora espiare la pena residua di anni 3, mesi 11 e giorni 10 di reclusione ma lo stesso si rende irreperibile. Solo nella serata di ieri, 8 dicembre, Patruno viene rintracciato nel corso Garibaldi di Margherita di Savoia, mentre passeggiava da solo con un cappellino nero in testa. Alla vista dei militari, dopo una vana fuga veniva immobilizzato e tradotto presso la casa circondariale di Foggia.

Margherita di Savoia, assalto portavalori Ivri nel 2007: arrestato Patruno ultima modifica: 2009-12-09T12:30:12+00:00 da Girolamo Romussi



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