Capitanata

Vertenza Sfir, i sindacati: “stabilità per i 42 lavoratori”. Calamita: attendiamo la Regione


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Zuccherificio Sfir di Borgo Incoronata (image by IlGrecale)

Zuccherificio Sfir di Borgo Incoronata (image by IlGrecale)

Foggia – UN impegno alla Regione Puglia affinchè “la riconversione produttiva e tutte le specificità del progetto multifunzionale di riqualificazione dell’ex zuccherificio Sfir di Borgo Incoronata, e il suo sviluppo relativo, procedano in maniera contestuale, per garantire i livelli occupazionali e la creazione di nuovo lavoro”. E’ la richiesta delle segreterie confederali dei sindacati di Capitanata che, “nel ribadire il giudizio positivo sul programma integrato”, hanno richiesto un intervento “solerte” alla Regione Puglia, relativamente alla vicenda Sfir. Utile pertanto, secondo i sindacati, sviluppare ”un confronto con l’azienda e con la Regione Puglia per fare il punto sullo stato di avanzamento complessivo del progetto di riconversione Sfir dello zuccherificio di Borgo Incoronata”.  La richiesta è arrivata dalle segreterie territoriali di CGIL CISL UIL di Capitanata a margine del tavolo convocato su richiesta dei sindacati dal Prefetto – presenti istituzioni territoriali e parti sociali – e al quale l’ente regionale ha partecipato con una propria “figura tecnica”. Per Cgil, Cisl e Uil “prioritaria è la garanzia del mantenimento occupazionale delle 42 unità ancora in carico alla Sfir, delle quali 16 sono in Cig a rotazione e altre 26 in Cig a zero ore, e che oggi garantiscono il confezionamento, attività residuale del vecchio impianto di produzione dello zucchero situato nella zona industriale del capoluogo”.  L’accordo firmato a gennaio 2008 alla Regione Puglia con la Sfir prevede infatti una riarticolazione dell’area in spazi espositivo-commerciali, un centro servizi per le imprese e per l’area Asi, attività industriali e logistiche, attività per il tempo libero e attrezzate a verde. Le segreterie confederali, nel ribadire il giudizio positivo sul programma integrato, chiedono un impegno alla Regione Puglia affinché la riconversione produttiva e tutte le specificità del progetto multifunzionale di riqualificazione e sviluppo procedano in maniera contestuale, “per garantire i livelli occupazionali e creare nuovo lavoro”. Lo scorso 3 dicembre si era già svolto alla prefettura di Foggia un vertice, alla presenza di responsabili della Regione, della Provincia, della Camera di Commercio, di Assindustria e Asi, del Comune di Foggia, dei sindacati di categoria (Flai) e naturalmente dello stesso Prefetto, Antonio Nunziante, per “fare il punto della situazione”, relativamente alla posizione dei lavoratori. Il segretario generale della Flai Cgil di Foggia, Daniele Calamita, comunicò a Stato come nell’incontro in prefettura era stata ribadita ” la posizione delle diverse parti coinvolte nel vertice”. “Determinante – per Calamita – dopo che gli esponenti della Regione, della Provincia, del Comune, e della Sfir, hanno ribadito la volontà di proseguire nell’istituto della Cassa Integrazione, la posizione del Governo centrale“.  La Sfir ha ribadito, e dato dunque adesione, all’ipotesi di riconversione del ramo produttivo della ditta. Un accordo di riconversione produttiva dello zuccherificio Sfir di Foggia sottoscritto a Bari già lo scorso 28 dicembre del 2007 (presso la sede della Regione Puglia relativo alla riconversione produttiva dell”impianto e dell”area dell”ex zuccherificio della Sfir sito in Borgo Incoronata). “Il progetto sarà portato innanzi – disse Calamita – gli iter autorizzativi non sono stati ancora conclusi ma il piano di riconversione della ditta proseguirà per quanto già stabilito”. Nella fabbrica, allo stato attuale delle cose, è realmente produttiva solo una linea di impacchettamento, che consente l’impiego di circa 16 lavoratori. Per gli altri dipendenti della ditta è prevista invece una proroga dell’istituto della cassa integrazione guadagni (Cig), previsto dalla legge, inerente nella prestazione economica (erogata dall’Inps) in favore dei lavoratori sospesi dall’obbligo di eseguire la prestazione lavorativa o che lavorano ad orario ridotto. In questo caso, per i lavoratori dello zuccherificio Sfir, la cassa integrazione potrebbe essere concessa in deroga per un altro anno. Previsto per il prossimo 21 dicembre un incontro al Ministero del Lavoro a Roma. “Un incontro determinante – dice Calamita – non possiamo garantire un proseguimento certo dell’istituto della cassa integrazione, ma certo – continua il segretario – il problema è nazionale, nato dopo la riforma nei rami produttivi del settore (e dunque interessando altri siti del territorio, vedi Eridiana, per un totale di quasi 700/800 lavoratori). Nel caso di una bocciatura da parte del Governo centrale di proseguire con la cassa integrazione, la Flai non nega l’ipotesi di un “conflitto tra le parti”, sfociabile anche in una forma di “mobilitazione degli stessi lavoratori”. Stamane, il segretario generale della Flai Cisl di Foggia, Calamita, intervistato da Stato, ha aggiunto: “la risposta dai tecnici della Regione è già arrivata duranteil precedente vertice in Prefettura (vale a dire la volontà di proseguire  con il progetto di riqualificazione dell’area e la mancanza di problematiche ingenti per la proroga della Cig in deroga  ndR), ora – continua Calamita – attendiamo una risposta dalla parte politica della stessa Regione”. Una risposta non scontata, a prescindere dall’orientamento politico dei vertici regionali: “sono decisioni nella quale confluiscono gli interventi non di una ma di diverse stanze della politica regionale”, conclude il segretario della Cisl. Conferma per il vertice a Roma, il prossimo 21 dicembre, alla presenza dei gruppi saccariferi dello Stivale.

Vertenza Sfir, i sindacati: “stabilità per i 42 lavoratori”. Calamita: attendiamo la Regione ultima modifica: 2009-12-09T13:48:09+00:00 da Agostino del Vecchio



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