«Anna è libera». Con queste tre parole, affidate a un post sui social, il poeta Gianni Montieri ha annunciato la morte, a 55 anni, di Anna Toscano: compagna di vita, poetessa, fotografa, scrittrice, attrice, attivista. Una figura poliedrica, capace di tenere insieme studio e militanza culturale, insegnamento e cura quotidiana per la sua città, Venezia, dove viveva con Gianni e le inseparabili cagnette Iole e Rosina.
Nel suo messaggio, Montieri ha ricordato un anno durissimo attraversato «con luce, talento, determinazione, generosità», sottolineando come Anna sia stata «geniale fino alla fine» e come il loro legame continui oltre la morte. Parole che restituiscono l’immagine di una donna che ha fatto della libertà – intesa come responsabilità verso sé stessa, gli altri e il mondo – la propria cifra umana e artistica.
Una vita per le parole
Toscano era, prima di tutto, un’esploratrice della parola. Nei versi, nei saggi, nei racconti e nelle sue lezioni, le parole non erano mai semplici strumenti, ma materia viva da maneggiare con cura, attenzione, pudore e precisione.
Tra i suoi lavori più recenti, la raccolta di poesie Cartografie (Samuele Editore, in collaborazione con Pordenonelegge) e il volume Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza (Electa), dedicato alla scrittrice catanese alla quale Anna ha dato voce in libri, incontri pubblici e interventi critici.
Lo riporta Il Corriere del Veneto.



