Capitanata

Decessi ‘Riuniti’, Piemontese: maggiori responsabilità per medici e giornalisti


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Corsiaospedale, immagine d'archivio

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Foggia – “LA qualità delle strutture sanitarie foggiane è diventata tema di dibattito nazionale e ciò richiede maggiore assunzione di responsabilità da parte tanto dei giornalisti, spesso impegnati ad alimentare il panico e non a raccontare i fatti, quanto dei vertici del Policlinico, i quali hanno il dovere di essere presenti sempre e ovunque serva a far comprendere quanto accaduto”. E’ il commento del presidente del Consiglio comunale di Foggia, Raffaele Piemontese, alla trasmissione televisiva ‘L’arena’, andata in onda questo pomeriggio, in cui “proprio l’assenza di contraddittorio è stata tra le cause della deriva scandalistica”. “Mentre tutti gli organi di controllo, giudiziari e amministrativi, sono al lavoro per accertare quanto accaduto – continua Piemontese – in televisione e sui giornali si leggono decine di pareri e opinioni di condanna di un’intera struttura sanitaria e, con essa, di un’intera comunità. Non invoco certo la censura, ma la sospensione di giudizio in assenza di notizie più chiare e precise sull’accaduto. Personalmente, mi sforzo di comprendere appieno il dolore ed anche la rabbia che provano i genitori delle due piccole vittime, ai quali offro la solidarietà dell’intero Consiglio comunale e l’impegno ad essere al loro fianco in questa triste vicenda. Anche a tutela della nostra comunità. Con altrettanta convinzione – conclude Raffaele Piemontese – affermo che il policlinico foggiano non merita di essere additato di fronte all’intera nazione come il luogo in cui i bambini muoiono di malasanità, e la nostra comunità non merita di essere precipitata nel baratro dell’inciviltà a causa di una tragedia di cui ancora non si conoscono le cause”.

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FIORE A STATO: INCHIESTA ALLARGATA, LUNEDI’ POMERIGGIO NUCLEO ISPETTIVO- Come anticipato nell’intervista concessa a Stato dall’assesore Fiore, è “sbrigativo e superficiale parlare di malasanità per la vicenda di Foggia”, dato che non sarebbe “risultato nulla, alcuna difformità di trattamento sanitario che ci possa indurre a parlare di una procedura errata”. “L’inchiesta è stata anche allagata a più persone – dice Fiore – ma questo non vuol dire in alcun modo che gli avvisi di garanzia mandati dalla Procura di Foggia possano essere riconducibili al reperimento di un vero responsabile (potrebbero essere una quarantina, o forse più, i nomi attualmente sotto inchiesta, in considerazione di nuovi mandati di Garanzia mandati dalla Procura del capoluogo dauno ndR). Fiore aggiunge inoltre che: “la coabitazione tra le due culle, comunque distanti fra loro, dei bambini morti ai Riuniti è durata non più di quattro ore, in un reparto come quello di Foggia che resta comunque una struttura di ottima valenza professionale”. Come confermato dallo stesso Fiore lunedì pomeriggio sarà presente a Foggia il nucleo ispettivo esterno ordinato dal ministro Fazio: “credo che l’autorevolezza delle figure interessate alle ispezioni potrebbero chiudere, defitivamente, il caso”, ha detto Fiore che ha già inviato “i particolari clinici sulla vicenda” tramite una relazione al Senato di Roma. Ieri, 9 gennaio, i carabinieri dei Nas hanno effettuato una ispezione nei reparti degli Ospedali Riuniti, accompagnati dai colleghi del comando provinciale di Foggia.

Decessi ‘Riuniti’, Piemontese: maggiori responsabilità per medici e giornalisti ultima modifica: 2010-01-10T18:03:58+00:00 da Redazione



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