Manfredonia

Soste/infrastrutture: “E dei disabili non gli frega un cavolo a nessuno”


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Permessi per disabili, soste selvagge a Manfredonia (ST - MPT)

Manfredonia – ACCESSO per i disabili: freno dalle infrastrutture e dalle soste selvagge. “La mattina porto a scuola mia figlia con il passeggino – racconta una mamma a Stato – a causa di una forma di tracheomalacia e broncodisplasia della quale è sofferente da anni. La mattina la mia bimba è sottoposta a particolari terapie invasive, quando poi arrivo fuori l’edificio devo scontrarmi con la prepotenza di chi occupa abusivamente il posto riservato ai disabili”. “Volete questo spazio? E allora prendetevi anche la disabilità!”, dice la signora.

COMANDO VIGILI URBANI: “OLTRE LE MULTE, CI APPELLIAMO AL SENSO CIVICO”- “Siamo a conoscenza degli episodi, interveniamo spesso con le multe. Purtroppo un dato di fatto è la carenza del personale, che in caso di urgenze (esempio incidenti stradali), non possiamo essere presenti ovunque. Di conseguenza le infrazioni commesse per sosta selvaggia davanti agli edifici scolastici sono spesso segnalate da numerose famiglie che hanno ragazzi in difficoltà. Pongo spesso questa domanda ai genitori: “Se un Vigile è intento a permettere l’attraversamento delle strisce pedonali ai bambini che escono dalle scuole, cosa è più saggio fare? Lasciare che i bambini attraversino da soli e che l’unico operatore si dedichi a fare le multe? Allora ci appelliamo al senso civico di ciascuno. E in questo caso mi riferisco quando i nostri uomini sono quasi sempre in una situazione di inferiorità numerica rispetto alle diverse situazioni o emergenze”.

“Ricordiamo che in collaborazione con l’Assessorato ai servizi sociali e l’Associazione onlus “Anteas” si è provveduto alla realizzazione del progetto “Nonni Vigili” dovuto alla carenza di risorse umane”. L’attività è svolta con il coordinamento della stessa Polizia Municipale.

LEGGE 5 febbraio 1992 n. 104 (dopo le ultime modifiche introdotte dalla Legge 8 marzo 2000 n. 53, dal D. lgs. 26 marzo 2001 n. 151 e dalla Legge 4 novembre 2010, n. 183):
Lo Stato, attraverso la normativa citata, garantisce il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona disabile e ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società.

In relazione ai casi e alle testimonianze raccolte, l’emanazione di tale norma che garantisce precisi diritti, viene puntualmente estromessa dalle violazioni di comuni cittadini, ignari delle più elementari norme del codice della strada e di civile convivenza. La stessa 104 previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona disabile alla vita della collettività. Si aggiungono altri diritti aboliti dal comportamento di quei cittadini che intralciano la persona disabile. In questo caso i bambini, impediti dallo scarso senso civico, non possono partecipare ad una vita scolastica serena, quando lo spazio delimitato dalle famose strisce gialle è stato occupato da un veicolo non autorizzato.
Uno schiaffo non solo alle regole, ma all’inserimento sociale. Quest’ultimo si realizza mediante interventi diretti ad assicurare l’accesso agli edifici pubblici e privati e ad eliminare o superare le barriere fisiche e architettoniche che ostacolano i movimenti nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. Oltre ai limiti causati dalla malattia, il disabile si fa carico dell’indifferenza, dell’insensibilità e delle barriere culturali, veri pilastri di una consuetudine locale inammissibile.

QUALE IL RUOLO DEI COMUNI?- I comuni dovrebbero assicurare appositi spazi riservati ai veicoli delle persone disabili, sia nei parcheggi gestiti direttamente o dati in concessione, sia in quelli realizzati e gestiti da privati. Nel nostro territorio cittadino, esigui sono i posti riservati alle auto dei disabili nei parcheggi pubblici. E’ importante per la funzionalità di un parcheggio riservato con disposizione a “spina di pesce”, che venga rispettata la larghezza minima utile di m 3 (D.P.R. n. 384 1978 in materia di barriere architettoniche, art. 4) al fine di permettere la completa apertura della portiera e lo spazio sufficiente per consentire alla persona invalida la possibilità di manovra con la sedia a ruote, in entrata od in uscita dall’autovettura. A proposito del numero di posti da riservare nell’ambito dei parcheggi con custodia, l’art. 5 del D.P.R. n. 384, prescrive che ci siano “almeno due posti ogni cento disponibili”.

Fidelia Clemente (ST)

Fidelia Clemente interviene in relazione al problema dei parcheggi: “Voglio dirti che mi da fastidio quando le persone cosiddette normali occupano i parcheggi dei disabili. Quando c’è specialmente il carnevale a Manfredonia è una missione impossibile trovare un parcheggio per i disabili. Devo girare per ore! Per non parlare a Mattinata, quando vado al mare, è una vera impresa”. Per contrastare il fenomeno della sosta selvaggia sono stati collocati a Manfredonia dissuasori di sosta omologati per impedire la fermata ai veicoli che intralciano la svolta degli autobus.

In base alla relazione sull’attività svolta dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre dello stesso anno della Polizia Municipale di Manfredonia, la stessa ha rilasciato 297 contrassegni o stalli per disabili. Nell’ambito del Comune di Manfredonia è in fase di progettazione un sistema di controllo elettronico per contrastare l’occupazione abusiva di stalli riservati alle persone con capacità di deambulazione ridotte.


mariapia.telera@statoquotidiano.it

Soste/infrastrutture: “E dei disabili non gli frega un cavolo a nessuno” ultima modifica: 2012-01-10T14:22:12+00:00 da Redazione



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Commenti


  • s

    il fatto bello è che è più facile schernire un disabile, invece che aiutarlo…. Qui, in qst paesaccio, và in giro solo la “nominata” e le potenzialità vengono dimenticate!!!!!!!!!


  • Michela

    Credo sia sempre, purtroppo, un problema di ignoranza… di mancanza di senso civico… di rispetto..
    Purtroppo bisogna combattere, sempre, e forse a lungo andare qualcosina cambierà…. voglio essere ottimista!!!


  • Rosa

    Grazie per questo articolo.
    Con il buon senso e il rispetto delle regole la città diventa più vivibile anche per chi ha qualche difficoltà.
    Cercherò io per prima di stare più attenta nel parcheggiare!


  • Raffafi

    Confermo la mancanza di civiltà dei nostri concittadini…..puntualmente mi ritrovo a combattere con chi tutti i giorni parcheggia indebitamente nello stallo sotto casa.
    Posso dirvi che sono poche le persone che chiedono scusa e velocemente spostano la macchina, tutto gli altri sbuffano mandandomi a quel paese come se il parcheggio per disabili fosse una privilegio e non una necessita’ .
    Assurdo ma vero, la notte di natale ho ricevuto una multa per aver parcheggiato troppo vicino alla macchina che occupava lo stallo…..oltre al danno di aver aspettato per un ora al freddo in macchina e specifico La NOTTE DI NATALE che il tizio tornasse per togliere la macchina, la beffa anzi l’umiliazione per la multa ricevuta.
    Ai vigili e alle forze armate chiedo una maggiore sensibilità……quando un disabile o un suo genitore vi chiama e’ perché c’e purtroppo una reale difficoltà, potreste imbattervi in casi molto gravi per i quali aspettare un minuto in più potrebbe costargli la vita.
    Saluti


  • anonimo

    vergognatevi non vi frega niente delle persone che purtroppo vivono nelle sedie a rotelle. voi pensate solo a voi. tanto dite basta che camminiano noi. povera italia. vergognatevi.

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