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Grande ritorno di scena di Dina Valente al Teatro San Michele

“Sope u cutte l’acqua frevute”

Una commedia degli equivoci, colorata e frizzante, anche nelle scenografie e nei costumi, che mette in risalto ancora una volta come il vernacolo sia una lingua ancora “viva”,


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Manfredonia, 10 gennaio 2018. Terminate le abbuffate e le festività natalizie si ritorna alla quotidianità. Anche se è trascorso quasi un mese dalla messa in scena della Commedia in Vernacolo “Sope u cutte l’acqua frevute”, vogliamo ritagliarci questo piccolo spazio di riflessione sul teatro in vernacolo, grande fiore all’occhiello della nostra città.

E’ stata una sorpresa, seguita da una forte emozione, vedere nuovamente sul palco la grande Dina Valente. La ricordiamo negli ultimi anni nelle vesti di regista esigente ed impeccabile, sempre pronta a dirigere la Compagnia storica “Teatro Stabile Città di Manfredonia”, che ogni anno ci regala due deliziosi appuntamenti a Teatro.

Ci eravamo per così dire “rassegnati” a non vederla più recitare e invece quest’anno per Natale la nostra Dina ha voluto regalarci una doppia sorpresa: una commedia esilarante e la sua presenza, su un palcoscenico a lei tanto caro, quello del Teatro San Michele.

La commedia, rappresenta un caleidoscopico susseguirsi di equivoci ed avvenimenti un po’ grotteschi, intessuti da personaggi altrettanto buffi che gironzolano per casa assumendo, in alcuni casi, identità altrui. Cosa resta ad un povero uomo che non vede l’ora di liberarsi della suocera, vedova e rompiscatole, se non cercare di farla rimaritare? Per farlo, bisogna scegliere un buon partito e cominciare perciò la caccia al candidato ideale.

Una commedia degli equivoci, colorata e frizzante, anche nelle scenografie e nei costumi, che mette in risalto ancora una volta come il vernacolo sia una lingua ancora “viva”, un patrimonio culturale da preservare e tramandare alle nuove generazioni, proprio attraverso il teatro.

Tutte le commedie scritte e dirette da Dina Valente, riportano l’immaginario collettivo ad usanze, proverbi, aneddoti e situazioni di un tempo, che sosterebbero nel dimenticatoio, se di tanto, in tanto seguendo una lunga tradizione, il Teatro Stabile Città di Manfredonia, non ci regalasse queste splendide chicche.
Tante le risate e soprattutto un pubblico caloroso e riconoscente che anche questa volta, ha saputo dimostrare, con la sua presenza, il grande affetto verso una concittadina che sin, da giovane, ha dedicato la sua vita al teatro ma soprattutto alla storia e alla riscoperta delle tradizioni manfredoniane.
Dina Valente è apparsa in grande forma, elegante ed impeccabile come non mai. Nonostante il trascorrere degli anni, lì su quel palco, mentre recitava, le brillavano gli occhi e trapelava dal suo sguardo e dalle sue parole una certa emozione….emozione per essere lì, emozione per aver continuato imperterrita a coltivare una grande passione, emozione per tutti i sacrifici, le gioie, i dolori che a volte per questo innato talento ha dovuto affrontare.

Ma di una cosa siamo certi, che se questa grande donna manfredoniana dovesse porre sulla bilancia da un lato i sacrifici affrontati e dal’altro le soddisfazioni, queste ultime supererebbero di gran lunga i primi….

Dal canto nostro non possiamo che augurare a lei e alla sua Compagnia, cento di questi giorni e altrettante commedie, perché il buonumore e le risate che esse regalano, sono la miglior medicina contro ogni malanno!

A cura di Mariella La Forgia

Testo e Regia: Dina Valente

Interpreti: Matteo Caratù – Ciro Salvemini – Sipontina Verrini – Dina Valente – Martina Olievieri – Luigi Armiento – Antonio Renegaldo – Pino Biondi- Rosanna Stelluti – Peppe Sfera – Miriana Notarangelo – Salvatore Armiento.

Scene: Antonio Renegaldo Service Audio: Michele Trimigno
Foto /TV: Andrea Colaianni Arredi di Scena: “Vecchi Desideri” di Giuseppe Lionetti

FOTOGALLERY MARIELLA LA FORGIA

“Sope u cutte l’acqua frevute” ultima modifica: 2018-01-10T12:35:51+00:00 da Redazione



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