Stato prima
Per gli inquirenti, Pagliuso sarebbe stato ucciso per una vendetta trasversale

Operazione contro cosche lametino, fermi

Per il delitto, nel 2018, è stato arrestato Marco Gallo, ritenuto dall'accusa un sicario a pagamento


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(ANSA) – CATANZARO, 10 GEN – I Carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e Reparti speciali hanno eseguito, nella provincia ed in alcune località del nord, 12 fermi nell’ambito dell’operazione Reventinum contro presunti affiliati a due contrapposte cosche di ‘ndrangheta, gli Scalise ed i Mezzatesta.

Il provvedimento è stato emesso dalla Dda catanzarese guidata da Nicola Gratteri. Alcuni Indagati sono accusati anche di violenza privata e sequestro di persona dell’avvocato Francesco Pagliuso, ucciso in un agguato il 9 agosto 2016 a Lamezia Terme. Il sequestro sarebbe avvenuto 2 anni prima. Per il delitto, nel 2018, è stato arrestato Marco Gallo, ritenuto dall’accusa un sicario a pagamento. Per gli inquirenti, Pagliuso sarebbe stato ucciso per una vendetta trasversale ed in particolare per la sua vicinanza a Domenico Mezzatesta, l’ex vigile urbano che insieme al figlio Giovanni uccise, nel 2013 in un bar di Decollatura, Giovanni Vescio e Francesco Iannazzo, ritenuti vicini alla famiglia Scalise.

Operazione contro cosche lametino, fermi ultima modifica: 2019-01-10T10:42:34+00:00 da Redazione



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