«Quello su cui riflettete è molto imporante – ha detto il presidente del Consiglio comunale, Raffaele Piemontese, che ha diretto i lavori – è ciò che vivrete voi stessi quando diventerete maggiorenni e che vivranno i bambini più piccoli». Prima dell’avvio dei lavori si sono succeduti i saluti dell’assessore all’Urbanistica e alle Politiche abitative, Luigi Fiore, e del collega alla Pubblica istruzione e alla Formazione, Matteo Morlino. Fiore, in particolare, ha anticipato il contenuto di una recentissima delibera della Giunta senior che approva un concorso di idee per la realizzazione del logo per il PUG di Foggia, indirizzato proprio a giovani e giovanissimi studenti.
Il sindaco junior Laura Palumbo, con indosso la fascia tricolore, ha subito chiesto al dirigente del Servizio Urbanistica, Paolo Affatato, di presentare le tavole a base della copianificazione, allestite in una galleria di pannelli nello spazio antistante l’aula consiliare. Una presentazione snella, resa più vivace dalla presenza di un personaggio disegnato, che illustra il contenuto di alcune tavole, e dalla proiezione del filmato che presenta il viaggio virtuale del treno-tram all’interno di Foggia e da Foggia verso Lucera, Cerignola, Manfredonia, San Severo e il Gargano. Tutto materiale consegnato nella cartellina distribuita a ciascuno dei 52 tra sindaco, vicesindaco, assessori e consiglieri junior.
«I tratturi hanno permesso lo sviluppo della nostra città e le hanno dato forma. Dovrebbero essere protetti e non cancellati», ha detto Mario Cagiano, assessore alla Viabilità e all’Educazione stradale, riprendendo uno dei temi più sottolineati da Fiore. Anna Clemente, assessore all’Ambiente e Verde pubblico, ha illustrato un vero e proprio documento-manifesto, che si conclude con quattro proposte per «ridurre le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra dimezzando le principali emissioni inquinanti connesse al riscaldamento degli edifici sia pubblici che privati».
«Noi cittadini dobbiamo essere più civili», è l’appello di Umberto Paciello, assessore alla Via civica e democratica, preoccupato delle condizioni di un parco in Macchia Gialla, ristrutturato un anno fa e già impraticabile.
È partita dalla «tragedia della morte di quattro bambini rom nella città di Roma», la riflessione di Maria Pia di Bitonto, assessore alle Pari Opportunità, che è arrivata a chiedere «l’incremento dell’apertura di asili nido, in modo che le mamme abbiamo la serenità e la sicurezza che i propri figli siano seguiti da persone competenti». Maurizio La Manna, assessore allo Sport e Tempo libero, ha proposto «la costruzione di laboratori e biblioteche dove i ragazzi possano esprimere la loro creatività». E il collega alle Comunicazioni e Mass Media, Antonio Bosco, «la costruzione di una “cittadella” della comunicazione dove i ragazzi troverebbero, a disposizione, laboratori di musica, teatro ed arti visive, che li preparino a conoscere l’arte della comunicazione e il linguaggio dei mass media».
Promuove una campagna di sensibilizzazione nelle scuole, Angela D’Ambrosio, assessore alla Cultura, Spettacolo e Tradizioni popolari, convinta che «alla base del degrado e degli atti di vandalismo ci sia un mancato riconoscimento delle caratteristiche storiche, culturali e sociali, un non sentirsi pienamente “foggiani”». Tanto che ha concluso, ricordando il 150° dell’Unità d’Italia, parafrasando Massimo D’Azeglio: «Stiamo cercando di ri-fare Foggia, ma dobbiamo prima ri-fare i foggiani». Gli interventi degli assessori sono stati conclusi dal vicesindaco, Chiara Saraò, che si è augurata che «le proposte che noi ragazzi abbiamo presentato oggi possano davvero trovare ascolto e attuazione nel Piano Urbanistico Generale di Foggia».
Anna Biccari ha parlato anche a nome dei colleghi consiglieri Simone Affatato, Anna Bosco e Mattia Paolantonio: «Noi pensiamo che la nostra città deve essere ben tenuta e curata perché noi bambini dobbiamo sentirci come a casa nostra, e Foggia è la nostra casa», ha detto proponendo, tra l’altro, «di sistemare più punti luce nelle zone in ombra e di utilizzare una nuova linea di illuminazione pubblica con pali che prevedano lampade a basso consumo». In conclusione, il consigliere Giovanni Cognetti si è fatto portavoce delle «esigenze di noi bambini che viviamo a Borgo Croci», in particolare chiedendo «l’istituzione di una biblioteca di quartiere, dotata anche di computer nella quale poter effettuare tutti gli approfondimenti scolastici, allargare il nostro lessico e arricchire la nostra mente».
Redazione Stato



