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Dal 15 febbraio in vigore il nuovo regolamento per la formazione insegnanti

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
10 Febbraio 2011
Scuola e Giovani //

precari scuola
Manifestazione di protesta dei precari della scuola (archivio)
Foggia – COME anticipato ( Focus ), è stato pubblicato il Decreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 249: Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e di secondo grado, ai sensi dell’articolo 2, comma 416, della legge 1. Entrata in vigore: dal 15 febbraio 2011.

La pubblicazione è stata redatta sul supplemento ordinario n. 23 della Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31 gennaio 2011 il Regolamento sulla “Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e di secondo grado, ai sensi dell’articolo 2, comma 416, della legge 1” che entrerà in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta (e cioè il 15 febbraio 2011), nel quale vengono disciplinati i nuovi percorsi per la formazione iniziale degli insegnanti.

In particolare, il regolamento prevede: per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, un corso di laurea magistrale quinquennale, a ciclo unico, comprensivo di tirocinio da avviare a partire dal secondo anno di corso, per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, un corso di laurea magistrale ed un successivo anno di tirocinio formativo attivo (Tfa).

I percorsi formativi preordinati all’insegnamento delle discipline artistiche, musicali e coreutiche della scuola secondaria di primo grado e di secondo grado sono attivati dalle università e dalle Afam, nell’ambito dei quali si articolano nel corso di diploma accademico di II livello e nel successivo anno di tirocinio formativo attivo (Tfa).

Costituiscono parte integrante dei percorsi formativi l’acquisizione delle competenze linguistiche di lingua inglese di livello B2, previste dal “Quadro comune europeo di riferimento per le lingue” adottato nel 1996 dal Consiglio d’Europa, di quelle digitali, previste dalla raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre 2006 e di quelle didattiche, atte a favorire l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità secondo quanto disposto dalla legge 104/1992 e s.m.i..

I percorsi formativi per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado e quelli per l’insegnamento delle discipline artistiche, musicali e coreutiche della scuola secondaria di primo grado e di secondo grado prevedono nel corso della laurea magistrale e nel corso accademico di secondo livello periodi di tirocinio nelle istituzioni scolastiche facenti parte del sistema nazionale di istruzione. Durante la frequenza ai corsi non è possibile la contestuale iscrizione ai corsi di dottorato di ricerca o a qualsiasi altro corso che dia diritto all’acquisizione di crediti formativi universitari o accademici, in Italia e all’estero, da qualsiasi ente organizzati.

La programmazione degli accessi sarà definita annualmente dal Miur mediante decreto, sulla base della programmazione regionale degli organici e del conseguente fabbisogno di personale docente nelle scuole statali, maggiorato nel limite del 30% in relazione al fabbisogno dell’intero sistema nazionale di istruzione, e tenendo conto dell’offerta formativa degli atenei e degli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam). Il corso di laurea magistrale per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria è un corso a numero programmato.

Per l’ammissione è richiesto il possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. Le attività di tirocinio dirette e indirette, per complessive 600 ore pari a 24 CFU, iniziano nel secondo anno di corso. Il corso di laurea si conclude con la discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio che costituiscono, unitariamente, l’esame di abilitazione all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. I percorsi formativi per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado comprendono, invece, la laurea magistrale a numero programmato con prova di accesso e lo svolgimento del tirocinio formativo attivo (Tfa) comprensivo dell’esame con valore abilitante.

Il Tfa comprende quattro gruppi di attività: insegnamenti di scienze dell’educazione, un tirocinio indiretto e diretto di 475 ore, pari a 19 crediti formativi, svolto presso le istituzioni scolastiche sotto la guida di un tutor , in collaborazione con il docente universitario o delle Afam, insegnamenti di didattiche disciplinari che stabiliscono una stretta relazione tra l’approccio disciplinare e l’approccio didattico, laboratori pedagogico-didattici indirizzati alla rielaborazione e al confronto delle pratiche educative e delle esperienze di tirocinio. L’attività di tirocinio nella scuola si conclude con la stesura da parte del tirocinante di una relazione del lavoro svolto in collaborazione con l’insegnante tutor che ne ha seguito l’attività.

Al termine dell’anno di tirocinio si terrà l’esame di abilitazione all’insegnamento (parte integrante del TFA). Link al testo normativo: Testo normativo

Redazione Stato, riproduzione riservata

4 commenti su "Dal 15 febbraio in vigore il nuovo regolamento per la formazione insegnanti"

  1. Sono molto dubbiosa. Ho già l’abilitazione e vorrei prendermi l’abiltiazione per il sonstegno. Non è molto chiaro il decreto per quanto riguarda il fatto che anche noi con l’abilitazione per poter prendere un’altra abilitazione dobbiamo avere anche la certificazione inglese B2. E se così fosse è valida quella della Wall Street?
    Vorrei una risposta grazie.
    Rosy

  2. Ho un dubbio,la certficazione d’inglese B2 e l’ECDL rappresentano prerequisiti necessari per poter accedere al concorso?

  3. ma per chi vuole insegnare lingue tipo tedesco e francese, allora bisogna avere la certificazione B2 anche di tali lingue? anche se uno si sia gia laureato in lingue?

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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