La prof.ssa Kostoris, professore ordinario di Politica economica all’Università di Roma “La Sapienza”, attualmente membro del Comitato Direttivo dell’ANVUR, Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca ha una significativa esperienza in ambito valutativo essendo altresì membro del board del CIVR, è National Project Manager del Comitato per lo Studio di Valutazione degli Apprendimento degli Studenti Universitari e della Qualità della Didattica dei docenti (AHELO) creato dall’OCSE, dal 2009 è membro del Panel di Revisione dello European Research Council (ERe) creato dalla Commissione Europea ed è membro del Consiglio scientifico dell’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani oltre che Direttore del Lessico dell’Economia e della Finanza della omonima Enciclopedia.
L’iniziativa, giunta alla II edizione (la prima si è svolta il 25 settembre 2009 durante la II conferenza sulla Ricerca ed ha visto la premiazione di 6 giovani ricercatori) è organizzata dal Dipartimento Ricerca Scientifica e Tecnologica e Rapporti con le Imprese e dal Dipartimento Comunicazione e cultura in collaborazione con il Gabinetto del Rettore. Il programma della cerimonia prevede in apertura dopo i saluti istituzionali, gli interventi del Magnifico Rettore Giuliano Volpe e della prof.ssa Kostoris che terrà una prolusione sul tema della valutazione della ricerca. A seguire la presentazione dei progetti di ricerca risultati vincitori e la premiazione. Infine la presentazione del progetto Open Aire a cura della dott.ssa Paola Gargiulo del C.A.S.P.U.R.
IL PREMIO – Il premio alla Ricerca Gianluca Montel, istituito per volontà del Rettore, Giuliano Volpe, all’inizio del mandato (anno 2008) e dedicato alla memoria di un ricercatore molto impegnato nella ricerca e nelle attività istituzionali dell’Ateneo, rappresenta non solo un segnale di attenzione, sostegno e riconoscimento per i migliori giovani ricercatori, ma anche un modo per utilizzare in maniera finalizzata e verificabile i fondi del 5 per mille, in modo da stimolare molti altri contribuenti a scegliere l’ Università degli studi di Foggia al momento della dichiarazione dei redditi. 10 premi, del valore di 2.500,00 euro cadauno finanziati con i fondi del 5 per mille, sono stati assegnati nelle varie arie scientifico-disciplinari (Area Scienze Agro-Alimentari, Biochimiche e Fisiche, Area Scienze della vita, Area Scienze Economico-Aziendali, Statistiche e Merceologiche, Area Scienze Letterarie e dell’Antichità, Psico-Pedagogiche e Storico-Filosofiche, Area Scienze Mediche) presenti presso l’Università di Foggia, sulla base di una rigorosa valutazione da parte di docenti anonimi afferenti a università italiane del nord del centro e del sud Italia.
VOLPE – “Sono molto lieto che la prof.ssa Kostoris, membro dell’Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema universitario e della Ricerca abbia accettato il nostro invito a partecipare a questa importante iniziativa che sarà occasione per premiare i nostri ricercatori ma anche per affrontare un tema particolarmente rilevante come quello della valutazione della qualità degli Atenei che è presupposto per la ripartizione del fondo di finanziamento ordinario. – Ha dichiarato il Rettore Giuliano Volpe – Tengo in modo particolare a questa iniziativa che è stata pensata quale concreto contributo allo sviluppo di quel senso di appartenenza e spirito di collaborazione senza i quali una comunità scientifica non può crescere e raggiungere i suoi obiettivi. Si tratta di una testimonianza della volontà della nostra Università ad investire sui giovani e sulla ricerca. L’istituzione di questo premio vuole essere, infatti, un invito per i ricercatori a sentirsi protagonisti nella ricerca e nella vita universitaria, ad essere portatori di una visione chiara e propositiva, a voler sviluppare una sana competizione nella cooperazione, a mettere in campo tutte le energie, le competenze e l’entusiasmo di cui sono dotati per contribuire a rendere più coesa e più forte l’ Università degli studi di Foggia. E’ un vero e proprio appello a impegnarsi a fondo nello studio e nella ricerca, sfruttando al massimo gli anni più fecondi per la produzione scientifica di un ricercatore, pur nella consapevolezza dei tanti altri impegni legati alle attività didattiche e organizzative. ”
Redazione Stato



