Articolo del 3 febbraio 2018
Manfredonia. La partecipazione delle scolaresche alla sfilata del carnevale di Manfredonia iniziò nel 1960. Ideatore e promotore di quella iniziativa fu Tonino Valente, direttore didattico della scuola elementare “Croce”. Sabato 20 febbraio 1982 la socia “Fresch’e Tis” su iniziativa di Gigetto Prato e in collaborazione con il Comitato Carnevale Dauno, diede vita alla prima sfilata che vide la partecipazione degli studenti delle scuole medie e degli alunni delle elementari, che accompagnarono l’arrivo trionfale in Città di “Zepèppe Carnevéle” proveniente come vuole la tradizione “dai Scele” (dagli Sciali) a far festa in Città.
Nel 1997, sfilano per la prima volta, la domenica precedente il carnevale, i bambini delle scuole materne statali e private. Mentre il sabato, vigilia di carnevale i ragazzi delle scuole elementari danno vita alla “Sfilata della Fantasia in Maschera” accompagnando l’arrivo di “Zepèppe” in Città. Nel 1998, sempre la domenica precedente il carnevale ha luogo la prima “Sfilata delle Meraviglie” che si tiene tuttora condotta dalle insegnanti ed interpretata dagli alunni delle scuole elementari e scuole materne.
A questa stupenda sfilata, con colori e coreografie mozzafiato, partecipano tuttora ancora numerosi scolari e bambini delle scuole elementari e materne (ora dell’infanzia). Questa kermes per bambini, unica in Italia nella realizzazione di sfavillanti costumi, ideati e realizzati dalle bravissime maestre in collaborazione con i genitori dei bambini, rappresenta da anni l’eccellenza e nel contempo il fiore all’occhiello del Carnevale di Manfredonia.
Da anni, con l’amico Lello Castriotta in veste di “Forbicioni”, che per anni abbiamo animato il nostro carnevale e siamo stati ospiti e protagonisti in altri carnevali di altre regioni d’Italia, abbiamo potuto constatare che la nostra “Sfilata delle Meraviglie” non ha eguali per la bellezza, originalità e fattura dei costumi in nessun carnevale sul territorio nazionale. Questa manifestazione, che ha visto nel tempo la partecipazione fino a tremila bambini in costume, doveva e deve (forse facciamo ancora in tempo) essere caratterizzata e trasformata in un evento di carnevale di risonanza nazionale. Ritengo che la “Sfilata delle Meraviglie”, che ribadisco unica in Italia, per l’originalità, per la straordinaria confezione artigianale e la fantasia dei costumi indossati dai bambini, dovrebbe essere incentivata a livello economico non solo dalle istituzioni ma anche dai privati.
Va certamente evidenziato che la tradizione delle sartorie di Manfredonia nel cucire bellissimi costumi artigianali in occasione del carnevale sia per adulti e sia per bambini è antica. Basta ricordare gli straordinari abiti da: Pacchiana, pagliaccio, diavoletto, zingara, odalisca, torero, dama spagnola, giannizzero, sultano, sultana, tirolese, pierret, pierrot e poi quelli mozzafiato confezionati a mano da mamme, zie e nonne per i bambini partecipanti al “Veglioncino per Mascherine”. Tra le brave sarte, costumiste e sartorie del ‘900, voglio ricordare: Gemma Bottalico detta “Gemme a pagnotte”, Elisabetta Capurso detta “Tinelle”; Maria Felicia Attanasio detta “Felicette Sciandjne”; Raffaela Trotta; Rosa Di Padova detta “Ninette a nanonne”; Concetta Orsini detta “Cungettine”; Lina Rucher; Angela Di Candia detta “Angiolette sotte u cungirte a bbanne”; Maria La Tosa detta “Marjie pachireche”; Giuseppina Gelsomino, e poi le sartorie di Maria Mancini detta “Maria menùte”; di Michele Casalino e Francesca Granatiero; di Maurino Marasco e Michelina Rucher; di “Catnaz”; di Elena Valente detta “Lenocce a permanende” e di Antonio Pellegrino. Vorrei a titolo personale, per la buona riuscita della manifestazione di domenica 4 febbraio 2018, rivolgere una raccomandazione alle bellissime mamme dei bambini: la “Sfilata delle Meraviglie” è dei bambini e non la vostra. Se avete intenzione di seguire i vostri figlioli lungo il percorso della sfilata, mascheratevi e cercate di stare insieme, perché non è una KERMESSE di moda.
**Per quanti volessero una copia gratuita delle foto pubblicate nel presente articolo è possibile inviare una e-mail a francorinaldi.fr@libero.it
fotogallery archivio f.rinaldi













































A cura di Franco Rinaldi, Manfredonia



