Il settore turistico pugliese registra crescita di presenze e attrattività, ma il mercato del lavoro fatica a stare al passo. Si stima infatti un mancanza di circa 15mila lavoratori nei comparti dell’accoglienza, della ristorazione e dell’HO.RE.CA., con difficoltà particolarmente acute per cuochi, camerieri, personale di hotel, addetti housekeeping e operatori con competenze linguistiche.
Il problema riguarda oltre 40mila imprese turistiche regionali, che segnalano difficoltà nel reperire personale qualificato, soprattutto in vista delle stagioni di maggiore affluenza. Alcune analisi indicano che, nei periodi di picco, il fabbisogno potrebbe arrivare fino a 30mila addetti.
La questione è stata al centro della seconda edizione di ‘Io Lavoro in Puglia-Talent Day 2026’, giornata dedicata all’incontro tra imprese, studenti degli istituti alberghieri e persone in cerca di lavoro, promossa dalla Camera di Commercio di Bari in collaborazione con Regione Puglia, Sviluppo Lavoro Italia, Arpal Puglia e Re.Na.I.A., ospitata alla Fiera del Levante.
Secondo Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari, è fondamentale investire sulle competenze e offrire ai giovani prospettive professionali in linea con le loro aspettative, considerando che il turismo rappresenta uno dei principali motori di sviluppo dell’economia pugliese.
Lo riporta ansa.it.



