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Recente dispositivo della Corte d'Assise del Tribunale di Foggia

Accusati di estorsione in concorso, “il fatto non sussiste”: assolti cognati di Manfredonia

"Finalmente - dice uno degli indagati, ora assolto - si è fatta luce dopo anni su quest'assurda vicenda"


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Foggia/Manfredonia, 10 aprile 2019. Con dispositivo del 9 aprile 2019, la Corte d’Assise del Tribunale di Foggia ha assolto con formula piena – perchè “il fatto non sussiste” -, i cognati Matteo Clemente, gioielliere di Manfredonia, e Francesco Pio Riganti, operaio all’epoca dei fatti presso un’azienda del territorio, entrambi difesi dall’avvocato Ettore Censano.

L’accusa

Il 04 novembre 2016, i citati cognati erano stati accusati di estorsione in concorso e minaccia aggravata per il Clemente, per presunte minacce ai danni dei fratelli Saverio Baldassarre e Giuseppe Baldassarre.

L’accusa in merito ai fatti sosteneva che il Clemente, dietro minaccia, avrebbe preteso l’assunzione del cognato presso il 118 di Mattinata dove lavoravano i fratelli Baldassarre.

“Prendendo spunto dal vecchio detto ‘Il tempo è galantuomo‘”, Francesco Pio Riganti, sottolinea “con vivo disappunto le accuse” mossegli contro “senza un briciolo di prova”.

Per circa due anni abbiamo vissuto giornate nere..

“Oggi è un giorno importante per me e mio cognato – dichiara Riganti, totalmente incensurato – e anche per i nostri cari. Per circa due anni abbiamo vissuto giornate nere, pur sapendo che eravamo e siamo sempre stati estranei alle citate accuse. Questo senza dimenticare gli sguardi della gente che, avendo letto alcuni articoli di giornali, non hanno esitato nel chiacchiericcio gratuito”.

“Ricordo – aggiunge Riganti – che al tempo lavoravo a tempo determinato in un’azienda locale. A causa dei fatti, e delle infondate accuse, non mi è stato rinnovato il contratto lavorativo”.

“Finalmente – conclude Riganti – si è fatta luce dopo anni su quest’assurda vicenda. Nonostante questo, la nostra sacrosanta assoluzione non puo’ restituirci la serenità perduta in questo arco di tempo”.

Redazione StatoQuotidiano.it – Riproduzione riservata

Accusati di estorsione in concorso, “il fatto non sussiste”: assolti cognati di Manfredonia ultima modifica: 2019-04-10T15:02:36+00:00 da Redazione



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