FOGGIA – Torna in libertà Michele Di Gioia, Manfredonia 9.3.1962, arrestato lo scorso 6 aprile con l’accusa di maltrattamenti e lesioni in ambito familiare. Con provvedimento odierno, il dott. Dello Iacovo, Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, ha infatti rigettato la richiesta della Procura di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Il GIP ha accolto le argomentazioni difensive avanzate dall’avvocata Innocenza Staràce, legale di fiducia dell’indagato, ritenendo non sussistenti i presupposti per l’adozione di misure restrittive. In particolare, il giudice ha evidenziato la carenza di gravi indizi in ordine al reato abituale contestato e l’assenza di un concreto e attuale pericolo di reiterazione delle condotte. Da evidenziare come l’uomo per propria scelta “ha deciso di lasciare la abitazione coniugale per prudenza”.

Nel corso dell’udienza, la difesa ha posto l’accento sulle incongruenze emerse nelle dichiarazioni delle persone offese, sottolineando come le versioni fornite – in particolare quelle della madre e delle figlie – risultino tra loro contrastanti.
Ulteriore elemento valorizzato è stato lo stato di salute dell’indagato: secondo quanto evidenziato dal difensore, Di Gioia verserebbe in condizioni fisiche precarie, tali da renderlo incapace di porre in essere comportamenti violenti. Alla luce di tali considerazioni, il giudice ha disposto la rimessione in libertà dell’uomo, respingendo integralmente la richiesta del pubblico ministero. Resta ora aperto il prosieguo delle indagini per l’accertamento definitivo dei fatti.



