Foggia – Papa Francesco ha salutato un giovane vestito da Spiderman al termine dell’udienza generale in Piazza San Pietro, nella Città del Vaticano.
Il giovane si chiama Francesco Tarantino ed è originario di Carapelle, nella provincia di Foggia.
All’età di 19 anni, ha affrontato una malattia durante l’infanzia e ha trascorso molto tempo in ospedale. Ora, completamente guarito, si dedica a vestirsi da Spiderman per portare un sorriso ai bambini malati. Questo gesto è stato molto apprezzato da Papa Francesco.
“Tante cose si sistemeranno da sole. Tu pensa a vivere. Non a morirci a forza di pensarci. Non ammalarti a forza di dannarti. Non consumarti per questo che, non cambi le cose, non cambi le persone, ma rovini te stesso, i tuoi giorni, le tue occasioni, la tua vita, le persone accanto. Tante cose si sistemeranno da sole. Pensa a vivere. Credi in te stesso e in tutto ciò che sei. Sappi che c’è qualcosa dentro di te che è più grande di qualsiasi ostacolo“.
“Avevo due giorni di vita quando ho dovuto subire il primo intervento all’Ospedale di Foggia, – spiega – seguito-di lì a poco- da un secondo e poi da un terzo. Le cose però non si risolvevano, e così dopo sei mesi di cure che si erano dimostrate vane, mia madre decise di portarmi a Genova, presso l’Ospedale Gaslini, dove arrivai in condizioni ormai critiche.
“In questo ospedale fui sottoposto ad un altro intervento chirurgico, attraverso il quale-finalmente- i medici risalirono alla fonte dei miei problemi e giunsero ad una prima soluzione”.
“E’ stato riscontrato che io soffrivo di una patologia molto rara, che colpisce una persona su 5000. Si chiama Hirschsprung, ed è una malformazione congenita dell’intestino inferiore”, Per i primi sei anni della mia vita ho dovuto effettuare quotidianamente sonde rettali, anche più volte al giorno. Ancora oggi, che ho 19 anni, torno spesso al Gaslini per svolgere i controlli necessari. Il ricordo dei momenti di sofferenza resta impresso nella mente per sempre, ma serve a godere di quelli in cui si sta bene.
“Io mi ritengo un ragazzo miracolato, perché la mia mamma quando era a Foggia, sognò Padre Pio. Il Santo le disse di non preoccuparsi, perché io ce l’avrei fatta. E, se sono vivo, è grazia a mia mamma, alla volontà di Dio e all’impegno dei medici del Gaslini. La mia scelta è ricaduta su Spiderman perché credo che per i bambini, rispetto ad altri eroi, sia più facile identificarsi con Peter Parker, alle prese con i suoi problemi adolescenziale come la scuola, i bulli, la famiglia. Anche il fatto che Spiderman indossi una maschera che gli copre totalmente il viso aiuta molto l’identificazione con il personaggio. E poi Spiderman è sempre stato caratterizzato dal fatto di essere un eroe spiritoso, ironico, che combatte il Male facendo battutine e prendendo in giro gli avversari”.
“Il suo umorismo piace molto ai bambini, e non solo a loro. A volte mi chiedono cosa ti piacerebbe fare o diventare? Vorrei continuare a fare questo: portare un sorriso a coloro che vivono una situazione di sofferenza”.
“Quando faccio visita ai bambini in ospedale, leggo nei loro occhi il dolore, e per me che l’ho provato è come una spina nel fianco. Sono felice di riuscire a vedere che, mentre passo il tempo con loro, quell’ombra che offusca i loro sguardo cede piano piano e lascia il posto ad un bellissimo sorriso”.
1 commento su "Il Papa saluta giovane ‘spiderman’ di Carapelle a Piazza San Pietro"
Gradisci tutta la mia ammirazione.
Che Dio ti benedica.
Gradisci tutta la mia ammirazione.
Che Dio ti benedica.