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La settimana Economica: Il grande Gatsby e il saggio Risparmiatore


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Locandina Il grande Gatsby (st)

THE Great Gatsby è il titolo originale di un romanzo dello scrittore statunitense Francis Scott Fitzgerald. Ambientato a New York e a Long Island (la celebre isola situata di fronte alla “grande mela”), il grande Gatsby rappresenta uno dei più lucidi ritratti sul degrado e sulla corruzione della società e della morale statunitense che sfociarono nella famosa crisi del 1929. In questo romanzo Fitzgerald medita sui problemi che lui e la sua generazione dovettero affrontare: dall’abuso di sostanze alcoliche (frutto del proibizionismo degli anni 1919-1933) ad un libertinaggio sfrenato; dai facili guadagni conseguiti da una borsa in “bolla” alla perdizione determinata dal fallimento di una iniziativa imprenditoriale.

Proprio quest’anno è uscito nelle sale cinematografiche il film (in passato ne sono stati prodotti altri tre) tratto dal romanzo omonimo. Ad interpretare il ruolo di Mr.Gatsby è stato chiamato Leonardo Di Caprio (interpretazione da Oscar!). Non entreremo troppo nel dettaglio della trama sia perché non è l’obiettivo dell’articolo sia perché non vorremmo rovinarvi la visione di quello che ci sentiamo di definire, senza mezzi termini, un capolavoro cinematografico. Le vicende, le musiche ed i colori contenuti nel film lo rendono appassionate, coinvolgente e degno di attenta e piacevole visione.

Ciò che ci ha particolarmente affascinato del romanzo sono le tantissime analogie tra gli eventi che hanno caratterizzato il periodo storico in cui viene sviluppata la narrazione e l’attuale realtà contemporanea, oltre alla complessa ed istrionica personalità di Jay Gatsby.

L’Ambizione – il desiderio di migliorare la propria condizione psico-sociale, economica e culturale, attraverso dedizione e sacrifici, allo scopo di ottenerne dei meriti e di realizzarsi a livello personale – si trasforma in Decadenza quando, nel tentativo di preservare avidamente quanto si è riusciti a conquistare, si perde anche il minimo contatto con l’etica e con la ragione. Raggiungere degli obiettivi costa sacrificio, lavoro e perseveranza; l’essere umano viene però facilmente distolto da questo sentiero virtuoso quando individua la possibilità di raggiungere gli stessi obiettivi in un tempo inferiore e in modo più agevole, seppur dovendo scendere a compromessi che nulla hanno a che vedere con la moralità.

Nel romanzo di Fitzgerald questo passaggio dall’ambizione alla decadenza è descritto in modo intrigante. Sulla costa settentrionale di Long Island, nel West Egg, si trasferisce un giovane e promettente agente di borsa, Nick Carraway, che affitta una piccola casa senza pretese circondata dalle sontuose dimore dei nuovi ricchi. La più bella, senza dubbio, è il palazzo acquistato dal miliardario Jay Gatsby, gentiluomo misterioso e affascinante che tutti i fine settimana dà dei party a cui tutta la città partecipa senza invito.

Ma chi è il signor Gatsby? Un imprenditore, un ereditiero, un mafioso?

Jay Gatsby è un po’ tutto ciò. Egli è l’incarnazione dell’ambizione umana, della corsa senza tregua ad un domani migliore, dell’incapacità di vivere il presente per quello che è… ovvero il cammino che ci porterà dove meritiamo (sempre raccoglieremo ciò per cui abbiamo seminato). Ma Jay non vuole questo, non è disposto ad attendere il futuro, lui deve conquistarlo, deve sconfiggere la nozione stessa di tempo. Il passato non è “Passato”, è qualcosa che se vogliamo possiamo modificare, sempre, l’importante è volerlo con tutto se stessi.

Ed è proprio così che l’ambizione si trasforma in decadenza.

La vita è degna di essere vissuta proprio perché è “Vita”. Il percorso che ci conduce verso i nostri obiettivi vale tanto quanto la gioia che proviamo nel momento in cui questi vengono raggiunti. Che senso ha affannarsi nel tentativo di costruire qualcosa? Il senso sta nel capire che senza sacrifici l’essere umano non è in grado di progredire. Un atleta che corre i 100m piani si allena di giorno in giorno per arrivare pronto ad una gara che dura meno di dieci secondi. Le mamme di tutto il mondo portano in grembo i propri bambini per nove mesi in attesa di poter vedere il loro sguardo e di sentire il loro vagito al momento del parto.

Questa è la nostra natura. Questa è la natura che ci porta a superare i nostri limiti e a raggiungere obiettivi che in origine non avremmo mai creduto di poter raggiungere. Tutte le scorciatoie, i compromessi, non sono che illusioni che ci porteranno a soffrire ancor più di quanto non soffrivamo nella situazione di partenza.

Nell’articolo precedente abbiamo postulato l’importanza di “imparare ad Imparare”, oggi facciamo un passo in avanti e cerchiamo di definire nel sacrificio e nell’impegno quotidiano l’essenza delle gioie che potremo raccogliere in futuro.

La situazione economia è ancora lungi dal poter essere definita positiva. La luce infondo al tunnel sembra un puntino luminoso troppo lontano. La tentazione di gettare la spugna diventa sempre più forte.

NON ARRENDIAMOCI. Il Futuro può, deve, essere migliore… deve esserlo per noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti.

Il saggio Risparmiatore guarda il signor Gatsby con stima ed ammirazione, forse anche con un po’ di invidia, ma sa che anche lui può riuscire a conseguire importanti traguardi nella vita. Egli non è disposto a sporcarsi le mani con condotte immorali o attività illegali, ma con spirito di sacrificio e dedizione intende costruirsi da se il proprio futuro… un futuro nel quale potrà anche permettersi di osare di più, di prendere decisioni più ambizione e redditizie.

Tuttavia oggi no. Oggi è “solo” un saggio Risparmiatore che pensa al futuro, ma lo fa in maniera proattiva, ponendo le basi per un futuro più prospero e più sereno.

« … pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all’estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle … Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C’è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia … e una bella mattina… »

« Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. » Francis Scott Fitzgerald – The Great Gatsby, 1925

(A cura del Dott. Leonardo Taronna
Analista Economico e Finanziario
leonardotaronna@hotmail.com)

La settimana Economica: Il grande Gatsby e il saggio Risparmiatore ultima modifica: 2013-06-10T11:49:36+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Perla

    Un articolo davvero ‘speziato’. Complimenti, ha saputo cogliere la vera essenza del romanzo di Fitzgerald. All’apparenza sembrerebbe una storia confusa e banale, ma ha detto bene Lei…in fin dei conti non è che la descrizione di ciò che viviamo tutti i giorni. Contiene molti spunti di riflessione!


  • Redazione

    Complimenti all’autore del testo per l’originale rilettura delle tematiche affrontate; invitiamo tutti i lettori a seguire la rubrica in questione; grazie; Red.Stato


  • Matteo la Torre

    Il taglio è interessante: notizia popolare+economia, questa è la chiave, anche più breve sarebbe ok.

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