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CONDANNA Omicidio Paolo Stasi: condannato a 20 anni il presunto assassino

Sentenza con rito abbreviato per Luigi Borracino, 20 anni di reclusione e una multa di 8.000 euro

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
10 Giugno 2024
Brindisi // Cronaca //

Il Tribunale per i minorenni di Lecce ha condannato, con rito abbreviato, Luigi Borracino a 20 anni di reclusione e a una multa di 8.000 euro. Borracino, ora 19enne, era imputato per l’omicidio di Paolo Stasi, un suo conoscente e coetaneo, ucciso a colpi di pistola il 9 novembre 2022 a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi.

All’epoca dei fatti, Borracino era minorenne. Dopo l’arresto, confessò di aver sparato a Stasi ma affermò di non aver avuto intenzione di ucciderlo. È stato accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Il difensore dell’imputato, avvocato Maurizio Campanino, ha annunciato che impugnerà la sentenza una volta depositate le motivazioni.

La pena inflitta a Borracino è stata più severa rispetto alle richieste della pubblica accusa, che aveva chiesto 18 anni di reclusione.

Borracino è anche imputato in un processo presso il Tribunale ordinario di Brindisi per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reati commessi dopo aver raggiunto la maggiore età. Tra gli imputati di questo procedimento vi sono Cristian Candita, 23 anni, accusato di omicidio volontario in concorso con Borracino, e Annunziata D’Errico, madre della vittima, accusata di spaccio di droga.

Secondo gli investigatori, l’omicidio di Paolo Stasi è legato a un debito di 5.000 euro contratto con Borracino per il consumo di hashish e marijuana. La droga veniva confezionata per lo spaccio nell’abitazione della famiglia Stasi, in base a un accordo tra Borracino e la D’Errico. La madre e il figlio avrebbero consumato parte della droga senza pagarla completamente.

Lo riporta Ansa.it

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