Manfredonia. Ieri, in una serata all’insegna della condivisione e inclusione presso una pizzeria, eravamo presenti alcuni rappresentanti delle associazioni di bambini e ragazzi disabili di Manfredonia. A un certo punto, vediamo arrivare un gruppo di ragazzi bellissimi, che entrano a testa alta e petto in fuori… un vero spettacolo! Io, per prima, come mamma, non posso fare a meno di commentare: “Ma quanto sono belli!”.
Iniziamo a fantasticare sull’idea che questi ragazzi possano chiedere di unirsi a noi e ai nostri ragazzi, che si trovavano a un tavolo accanto. Discutiamo su quanto sarebbe bello vederli insieme… Ma, purtroppo, questa bellezza apparente si tramuta rapidamente in delusione. Infatti, questi ragazzi cominciano a prendere in giro i nostri.
Ci risvegliamo subito da quel sogno, che chissà mai se diventerà realtà. Parliamo di ragazzi che si apprestano a sostenere la maturità in un noto istituto che vanta di promuovere attività di inclusione per ragazzi con disabilità.
Parlo come mamma, come insegnante e, soprattutto, come Presidente dell’Associazione “Manfredonia Autismo”, creata da pochi mesi grazie alla volontà di tanti genitori, con una grande speranza: sensibilizzare la cittadinanza e far sì che i nostri figli siano inclusi tra i pari. Una realtà che, sicuramente, si realizza in parte a scuola, ma che all’esterno risulta più difficile. Cosa può fare la scuola? Cosa possiamo fare noi per superare questa GRANDE BARRIERA?
Questa situazione ha messo in luce una realtà che non possiamo ignorare: l’emergenza sociale che circonda il tema dell’inclusione dei ragazzi con disabilità. Ci ha fatto riflettere su quanto sia ancora necessario lavorare insieme per abbattere le BARRIERE che dividono e isolano. L’auspicio è che l’inclusione non rimanga solo un’aspirazione, ma diventi una concreta realtà.
A questo proposito, vorrei lanciare una proposta a questi ragazzi!
Nel mese di luglio, la nostra associazione ha organizzato un campo estivo per bambini e ragazzi con lo spettro dell’autismo. Sarebbe bello per noi, per raggiungere l’importante obiettivo dell’inclusione, vedere voi ragazzi fare volontariato, affiancati da professionisti, e entrare in questo mondo che non sapete quanto vi possa donare e far crescere. Questo sarebbe un modo concreto per dimostrare la vostra avvenuta maturità e per creare un ponte di inclusione con i nostri ragazzi.
Vi aspetto. Potete chiedere il mio contatto in redazione.
Dott.ssa Rosanna Olivieri
Presidente Associazione “Manfredonia AUTISMO APS”




L’emergenza sociale è la completa assenza di valori, quelli veri, nei giovani,