La Polizia di Stato ha eseguito a Bari il sequestro preventivo di un immobile popolare nel quartiere San Paolo, nell’ambito di un’operazione disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia, finalizzata al contrasto delle occupazioni abusive di alloggi pubblici.
Il provvedimento riguarda un’abitazione di proprietà dell’ARCA Puglia Centrale, risultata occupata da tempo da un nucleo familiare privo di titolo legittimo. Le verifiche sono state condotte dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato e dalla Polizia Locale, che hanno ricostruito una situazione di irregolarità prolungata nel tempo.
Secondo quanto accertato, inizialmente era stata presentata una dichiarazione di ospitalità da parte dell’assegnataria dell’immobile, motivata da una presunta parentela con gli occupanti. Tuttavia, tale condizione non sarebbe stata successivamente rinnovata, comportando la perdita del diritto a permanere nell’abitazione.
Dalle indagini sarebbe inoltre emerso che il nucleo familiare coinvolto sarebbe riconducibile a una nota articolazione della criminalità organizzata barese, il clan Strisciuglio, elemento che ha rafforzato l’attenzione investigativa sul fenomeno delle occupazioni abusive di alloggi popolari.
Il decreto di sequestro è stato firmato dal procuratore della Repubblica Roberto Rossi e notificato agli interessati, nei confronti dei quali è scattata anche la denuncia per occupazione abusiva di immobile.
Le operazioni di sgombero si sono svolte nell’ambito di un tavolo tecnico coordinato secondo le direttive della Prefettura di Bari, con la partecipazione di Polizia di Stato, Carabinieri, personale del 118, Vigili del Fuoco, Servizio sociale del Comune di Bari e tecnici dell’ente proprietario, impegnati anche nella messa in sicurezza dello stabile per prevenire nuove intrusioni.
L’intervento rientra in una più ampia strategia della Procura di Bari contro il fenomeno delle occupazioni abusive di case popolari, spesso riconducibili, secondo gli investigatori, a soggetti vicini alla criminalità organizzata, con l’obiettivo di ripristinare la legalità nella gestione degli alloggi pubblici.
Resta infine precisato che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati dovrà essere eventualmente accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.



