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SAN GIOVANNI ROTONDO Casa Sollievo, scontro aperto tra la direzione e i lavoratori. Cosa sappiamo

Il confronto tra la direzione della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza e i lavoratori si fa sempre più acceso

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
10 Giugno 2026
Cronaca // Manfredonia //

Il confronto tra la direzione della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza e i lavoratori si fa sempre più acceso. L’ultimo incontro tra il direttore generale Gino Gumirato e il personale dell’ospedale di San Giovanni Rotondo ha infatti segnato un nuovo punto di tensione in una vicenda che da mesi alimenta il dibattito cittadino e sindacale.

Quello che era stato presentato come un momento di aggiornamento sull’andamento della Fondazione si è trasformato in un confronto dai toni duri, nel quale il manager ha rivendicato i risultati raggiunti sul piano economico-finanziario, rispondendo al contempo alle critiche provenienti da una parte dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali.

Il risanamento dei conti

Nel suo intervento, Gumirato ha ripercorso il percorso di risanamento avviato dal suo insediamento alla guida della Fondazione, avvenuto alla fine del 2022. Secondo quanto illustrato dal direttore generale, la struttura avrebbe ereditato una situazione caratterizzata da un patrimonio netto negativo superiore ai 100 milioni di euro, oggi riportato in equilibrio grazie a una serie di interventi gestionali e finanziari.

Un risultato che, secondo la direzione, ha consentito di garantire la continuità delle attività ospedaliere e degli investimenti programmati. Tuttavia, lo stesso Gumirato ha spiegato che il rispetto degli impegni assunti nei confronti dei dipendenti avrebbe comportato un rallentamento nei pagamenti verso alcuni fornitori.

Le difficoltà nei rapporti con il sistema bancario

Tra i temi affrontati durante l’incontro vi è stato anche quello dei finanziamenti necessari a sostenere il percorso di rilancio della Fondazione. Il direttore generale ha sostenuto che le polemiche mediatiche e le vertenze sindacali avrebbero contribuito a generare diffidenza nel sistema creditizio, incidendo negativamente sull’accesso a nuove linee di finanziamento, tra cui una richiesta da 30 milioni di euro avanzata a un istituto bancario nazionale.

Il nuovo assetto della Fondazione

Gumirato ha inoltre fatto riferimento alla riorganizzazione interna della governance della Fondazione, inserita nel più ampio percorso di revisione promosso dagli organismi vaticani. In questo contesto, il manager ha ribadito la propria permanenza alla guida dell’ente, spiegando che il nuovo statuto, atteso entro la fine di giugno, dovrebbe confermare il suo mandato per i prossimi anni.

Le parole che hanno acceso la polemica

La fase più delicata dell’incontro è arrivata quando il confronto si è spostato sulle questioni salariali e sui ricorsi promossi da alcuni dipendenti per il riconoscimento di somme ritenute dovute.

In questo contesto, Gumirato ha difeso la politica retributiva della Fondazione, sostenendo che il personale beneficerebbe di trattamenti economici superiori rispetto a quelli previsti in altre strutture pubbliche grazie agli accordi integrativi in vigore.

Le dichiarazioni rivolte a una parte della comunità locale e alle organizzazioni sindacali hanno però provocato immediate reazioni. Il direttore generale ha infatti criticato duramente quanti, a suo giudizio, utilizzerebbero le difficoltà dell’ospedale per finalità estranee agli interessi della struttura sanitaria, accusandoli di danneggiarne l’immagine.

La replica di sindacati e lavoratori

Le sigle sindacali Fp Cgil, Fp Cisl e Fials hanno respinto con fermezza le accuse, definendo inaccettabili i toni utilizzati dalla direzione. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, le iniziative legali avviate da alcuni dipendenti rappresentano esclusivamente la richiesta di vedersi riconosciuti diritti economici ritenuti legittimi, in un contesto segnato dall’aumento del costo della vita e dalle difficoltà delle famiglie.

Anche esponenti del mondo sindacale e politico cittadino sono intervenuti nel dibattito, chiedendo maggiore trasparenza sulla gestione della Fondazione e sui costi sostenuti per la dirigenza e le consulenze esterne.

Attesa per il piano strategico

Il prossimo appuntamento cruciale sarà rappresentato dalla presentazione del piano strategico 2026-2030, prevista per il 24 e 25 giugno. Un passaggio considerato decisivo per delineare il futuro della Fondazione e per verificare se sarà possibile ricucire il rapporto tra la direzione, i lavoratori e la comunità locale.

In una città profondamente legata alla storia di Casa Sollievo della Sofferenza, il confronto resta aperto e il clima continua a essere segnato da forti divisioni, mentre tutti gli attori coinvolti attendono le prossime mosse della governance dell’ospedale.

Lo riporta assocarenews.it

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