FOGGIA – Le dimissioni della sindaca Maria Aida Episcopo continuano ad alimentare il dibattito politico cittadino. Tra le voci più critiche emerge quella di Vladimir Luxuria, che durante la campagna elettorale si era impegnata attivamente a sostegno della candidatura dell’attuale prima cittadina.
In un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, Luxuria ha espresso profonda amarezza per la crisi amministrativa che sta attraversando Palazzo di Città, definendo la vicenda una doppia delusione, sia sul piano personale sia su quello politico.
«Maria Aida Episcopo rappresentava il simbolo di un progetto che andava oltre la sua persona», ha dichiarato Luxuria, ricordando come Foggia fosse stata indicata da molti osservatori come il primo vero laboratorio politico del cosiddetto “campo largo”. Un’esperienza che, secondo l’ex parlamentare, non ha mantenuto le aspettative iniziali. «Quello che doveva essere un laboratorio nazionale si è trasformato in un camposanto», ha affermato con una metafora particolarmente dura.
Luxuria ha inoltre raccontato un episodio personale legato alla programmazione del Teatro Giordano, sostenendo di essersi sentita «trattata come un’alunna davanti alla preside» dopo aver chiesto chiarimenti su una proposta di collaborazione che non si sarebbe concretizzata. Un episodio che, a suo dire, ha incrinato il rapporto umano e politico con la sindaca.
Nel corso dell’intervista, Luxuria ha ricordato anche le sollecitazioni ricevute in passato per una sua possibile candidatura a sindaco di Foggia, ipotesi poi accantonata per motivi professionali. Successivamente decise di sostenere Episcopo, a condizione che il centrosinistra si presentasse unito alle elezioni amministrative.
Secondo Luxuria, la vicenda dovrebbe spingere il centrosinistra a una riflessione sulla scelta della classe dirigente e sulla necessità di rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini. Pur riconoscendo alcuni risultati ottenuti dall’amministrazione, l’opinionista e conduttrice televisiva ritiene necessario un «sincero esame di coscienza» da parte della sindaca e dell’intera coalizione.
Intanto, negli ambienti politici cittadini proseguono le interlocuzioni per verificare la possibilità di una revoca delle dimissioni e per scongiurare una nuova fase di instabilità amministrativa.
Lo riporta Corriere del Mezzogiorno.



