MA le incertezze in Puglia per il futuro occupazionale sembrano riguardare anche i lavoratori del Ssis, Scuola di specializzazione all’insegnamento secondario.
I consiglieri regionali del Pd, Antonio Maniglio, Sergio Blasi ed Antonio Decaro hanno scritto una lettera al presidente della VI Commissione Franco Ognissanti, rappresentando il rischio disoccupazione per i 14 lavoratori pugliesi del Sis. Di seguito il testo della lettera ad Ognissanti: “Caro Presidente, il prossimo 22 agosto altri 14 lavoratori pugliesi, dopo dieci anni di lavoro, andranno a ingrossare la platea dei disoccupati. Stiamo parlando degli impiegati amministrativi della Ssis (Scuola di specializzazione all’insegnamento secondario), una struttura che in questi anni ha contribuito a far conseguire le abilitazioni all’insegnamento a circa 22 mila docenti pugliesi”.
La Gelmini decise di sospendere le attività delle Ssis nel 2008 e, da allora, nulla è stato fatto. Ma agosto si avvicina e i 10 lavoratori di Bari, i 3 di Foggia e l’unico dipendente di Lecce, vedono avvicinarsi lo spettro della disoccupazione. “I rettori delle Università pugliesi hanno solidarizzato con i lavoratori, ma hanno alzato le mani di fronte al problema lavoro- dicono ancora i consiglieri al presidente della VI commissione Franco Ognissanti – Noi pensiamo che la Regione – di concerto con le Università – debba adoperarsi per trovare una soluzione che dia certezza ai lavoratori e alle loro famiglie”.
Da qui l’inserimento all’ordine del giorno della prima riunione, della VI commissione, della situazione occupazionale dei lavoratori Ssis Puglia. “Avendo appreso che l’assessore Sasso ha incontrato i rettori pugliesi è necessario che la stessa partecipi alla riunione della commissione, in modo da dare ai componenti la commissione il quadro preciso delle iniziative messe in campo e di quelle da assumere per impedire il licenziamento di 14 lavoratori”, concludono i consiglieri regionali del Pd, Antonio Maniglio, Sergio Blasi ed Antonio Decaro.



