Foggia
A Fi due assessorati e la presidenza del consiglio, due alla Lega col vicesindaco, uno alle civiche e all’ Udc

Landella incontra i partiti per la formazione della giunta

Fra i nomi della continuità amministrativa fra le due giunte torna quello di Claudia Lioia, ex all’istruzione


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Foggia, 10 luglio 2019. Criterio della continuità per alcuni assessorati, pesi specifici di rappresentatività per la giunta, parità di genere nell’esecutivo in base a quanto previsto dalla legge, superando le “resistenze” di coloro che hanno intenzione di mantenersi nel ruolo che l’elettorato gli ha assegnato, cioè il consigliere comunale. Sono questi i primi orientamenti emersi dalla riunione con le segreterie di partito che il sindaco Franco Landella ha tenuto lunedì. Potrebbero esserci delle variazioni nell’assegnazione delle deleghe riguardo ai numeri, non 10 assessori (3 alla Lega, 3 a Fi, 1 a Fdi, 1 a Destinazione Comune, 1 a Foggia Vince, 1 all’ Udc) come riportato da Stato Quotidiano in base ad indiscrezioni, ma una riduzione delle deleghe a 9, con la possibilità che ne scatti un decimo in quota alla Lega o al sindaco. Quindi due assessorati per Lega e Fi, uno per tutte le civiche e per l’Udc.

La formazione della giunta e il numero di assessori

La scelta della giunta e dei suoi numeri sembra concentrarsi di più sul contenimento dei costi che sull’allargamento dell’esecutivo, operazione probabilmente dettata, ad una analisi immediata, dalla volontà di far scorrere le liste ed inserire quei consiglieri non eletti. In casa leghista, per esempio, alcuni nomi di peso, protagonisti in questi anni della scena politica  come Antonio Vigiano, Raimondo Ursitti, Paolo La Torre.

Nodi che dovrà sciogliere il sindaco,  con il “manuale Cencelli”, per citarne uno famoso, o, comunque, con un’attenta regia anche nel capire che tipo di assessorato affidare ad un partito e come compensarlo, nel caso sia di rilievo,  con altre nomine di governo e sottogoverno. Fra i nomi femminili dell’ex esecutivo, ritorna, come possibilità, quello di Claudia Lioia, ex assessore all’istruzione. Per quanto riguarda l’assessorato a Fdi, il segretario Di Giuseppe sarebbe riuscito a riconfermare un suo nome,  Erminia Roberto invece che il coordinatore provinciale Giandonato Lasalandra. Una questione che tutti i partiti liquidano come “interna a Fdi” quindi loro stessi dovranno trovare la quadra.

Alla Lega andrebbe il vicesindaco, Luigi Miranda è il più quotato al momento, e un altro assessorato, a Forza Italia dovrebbero essere assegnati due assessorati più la presidenza del consiglio, ruolo che andrebbe a Leonardo Iaccarrino. In base alle notizie date ieri, il suo nome si sovrapponeva a quello del più votato dei leghisti, Massimiliano Di Fonso, al punto che venivano dati entrambi a presiedere l’assise di Corso Garibaldi mentre qualche consigliere di opposizione, sulla sua pagina facebook,  si divertiva a collezionare titoli con notizie contrastanti. Ma di nomi con rispettiva casella, effettivamente, si parla poco in questi giorni.

La continuità amministrativa

Dalle ultime voci, sembra che Di Fonso abbia deciso di non accettare. I nomi della continuità amministrativa fra prima e seconda giunta, come scrivevamo, dovrebbero essere quelli di Anna Paola Giuliani, Antonio Bove, Sergio Cangelli, Claudio Amorese, anche se, nel corso dei giorni, con qualche dubbio in più. Se il sindaco decide, gli altri discutono e commentano. Cangelli non è stato eletto, Bove nemmeno, nel caso si pensasse di richiamare all’ ambiente l’ex assessore Francesco Morese, sarebbe anche lui un rappresentante di ‘Destinazione Comune’ come Giuliani: allora quanti assessorati toccherebbero a questa civica? Al momento, stando ai consiglieri non eletti ex assessori, la possibilità che venga riconfermato Bove è più alta di quella che lo sia Cangelli. Ma la situazione è in fieri, e nemmeno è stata ancora fatta la proclamazione degli eletti a più di un mese trascorso dal ballottaggio. Per questo motivo, oltre all’attesa, qualche consigliere lamenta il metodo troppo antico di votazione, che richiede dunque molto tempo nei controlli, e una legge in vigore che, se permette al parlamentare o al consigliere regionale di ritornare nella sua assemblea dopo che non è più al governo, non lo permette al consigliere comunale. Un iter che complica, ulteriormente, le trattative per la formazione della giunta, a diretto contatto con la città.

A cura di Paola Lucino,

Foggia 10.07.2019

Landella incontra i partiti per la formazione della giunta ultima modifica: 2019-07-10T18:38:55+00:00 da Paola Lucino



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