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AMIU FOGGIA Amiu replica alla Fp Cgil sulla morte dell’operatore di Foggia: “Misure di prevenzione già adottate”

Amiu Puglia respinge le contestazioni della Fp Cgil di Foggia sulla gestione della sicurezza durante le attività lavorative in condizioni di caldo estremo

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
10 Luglio 2026
Cronaca // Foggia //

Amiu Puglia respinge le contestazioni della Fp Cgil di Foggia sulla gestione della sicurezza durante le attività lavorative in condizioni di caldo estremo, dopo la morte dell’operatore Leonardo Di Tuccio, deceduto il 7 luglio scorso a seguito di un malore accusato durante il turno di lavoro.

L’azienda dell’igiene urbana precisa che, già al momento della tragedia, erano state attivate misure organizzative per ridurre i rischi legati alle alte temperature, tra cui l’anticipo degli orari di servizio e la distribuzione di integratori salini alle squadre operative.

La precisazione arriva dopo la nota diffusa dalla Fp Cgil di Foggia. Amiu Puglia afferma di voler “ristabilire la realtà dei fatti relativi alla tragica scomparsa di un dipendente”, respingendo “con fermezza e in maniera integrale” la ricostruzione fornita dal sindacato.

L’azienda sottolinea che le misure di prevenzione contro lo stress da calore non sarebbero state né dimenticate né rinviate. “Come avviene ogni anno, con congruo anticipo rispetto all’arrivo delle ondate di calore, Amiu Puglia – fanno sapere da Bari – ha già adottato un piano organizzativo che ha previsto l’anticipazione degli orari di turno per il personale impegnato nelle attività all’aperto, proprio per ridurre l’esposizione dei lavoratori nelle ore di maggiore irraggiamento solare, in coerenza con le indicazioni della piattaforma Worklimate e con l’ordinanza del Presidente della Regione Puglia n. 321 del 29 maggio 2026”.

Amiu aggiunge che la distribuzione degli integratori salini a tutto il personale operativo è stata garantita regolarmente, come previsto dal contratto e dagli obblighi di legge in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, il verbale relativo alla disponibilità degli integratori per tutte le squadre attive sul territorio di Foggia risale al 10 giugno. “Risulta davvero incomprensibile come la Fp Cgil richieda misure di prevenzione già poste in essere almeno una settimana prima della richiesta”, afferma Amiu Puglia.

L’azienda contesta anche la richiesta del sindacato relativa all’anticipo dell’orario di inizio turno, spiegando che “alla data indicata, la misura era stata già adottata per il settore della Disinfestazione nella quale il lavoratore era impiegato”.

Amiu Puglia riferisce inoltre di aver incontrato le organizzazioni sindacali nei giorni scorsi e precisa che, durante quel confronto, “nessun tipo di chiarimento in merito alle questioni ora sollevate era stato sollecitato”.

Sul tavolo di confronto successivo, l’azienda chiarisce che l’incontro previsto per il 9 luglio non si sarebbe svolto “non per mancanza di volontà di Amiu Puglia, ma in seguito a una richiesta informale di rinvio pervenuta da alcune organizzazioni sindacali”.

In conclusione, Amiu Puglia esprime “una profonda distanza da affermazioni false e lesive” e parla di una dinamica che “maleodora di speculazione”, sottolineando come il momento debba essere dedicato al dolore della famiglia del lavoratore scomparso, dell’azienda e dell’intera comunità foggiana.

Lo riporta foggiatoday.it.

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