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FOGGIA BANCOMAT Banda della marmotta: quattro condanne per gli assalti ai bancomat di Chieuti, Biccari e Bovino

Si chiude con quattro condanne per complessivi 18 anni e 8 mesi di reclusione il processo con rito abbreviato

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
10 Luglio 2026
Cronaca // Foggia //

Si chiude con quattro condanne per complessivi 18 anni e 8 mesi di reclusione il processo con rito abbreviato nei confronti di altrettanti imputati accusati di aver preso parte a tre tentati assalti a sportelli bancomat in provincia di Foggia. Il gup del Tribunale di Foggia, Cecilia Massarelli, ha però assolto gli imputati dall’accusa più grave di associazione per delinquere, ritenendo che «il fatto non sussiste».

Gli episodi contestati riguardano tre falliti colpi messi a segno con la cosiddetta “marmotta”, il dispositivo artigianale contenente esplosivo utilizzato per forzare gli sportelli automatici, avvenuti tra il 2024 e il 2025 a Chieuti, Biccari e Bovino.

Il giudice, considerando la riduzione di un terzo della pena prevista dal rito abbreviato scelto dalle difese, ha condannato Antonio Battaglini, 38 anni di Orta Nova, a 4 anni e 6 mesi; Francesco Di Michele, 24 anni di Ordona, a 4 anni e 10 mesi; Lorenzo Di Michele, 29 anni e fratello di Francesco, a 5 anni e 6 mesi; Pasquale Schiavone, 43 anni di Ordona, a 3 anni e 10 mesi.

Le richieste della Procura erano state più elevate: il pubblico ministero Laura Simeone aveva chiesto 8 anni e 6 mesi per Battaglini, 8 anni per Francesco Di Michele, 6 anni per Lorenzo Di Michele e 6 anni per Schiavone.

Le difese, rappresentate dagli avvocati Francesco Americo, Francesco Paolo De Sanctis, Michele Garofano, Gerardo Roscino e Matteo Tenace, avevano chiesto l’assoluzione per gli imputati o, in subordine, il riconoscimento delle attenuanti con il minimo della pena. La richiesta di esclusione del reato associativo è stata accolta dal gup.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo sarebbe stato coinvolto nei tentati colpi alla Banca Popolare di Milano di Chieuti, nella notte del 21 giugno 2024, e agli istituti Banca Popolare Pugliese e Bpm di Biccari e Bovino, il 10 agosto dello stesso anno.

Le accuse si sono basate principalmente su intercettazioni telefoniche e ambientali e sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza degli istituti di credito. Nel tentativo di assalto a Chieuti, Battaglini e Francesco Di Michele sarebbero rimasti anche feriti a causa dell’esplosione del dispositivo utilizzato per tentare di aprire lo sportello.

Per Battaglini e Lorenzo Di Michele si tratta della seconda condanna per episodi legati agli assalti ai bancomat. Entrambi erano già stati coinvolti in una precedente indagine sfociata in otto arresti nel dicembre 2024, relativa a una presunta banda accusata di numerosi colpi commessi in diverse regioni italiane. Per quella vicenda Battaglini è stato condannato in appello a Bari a 6 anni, mentre Lorenzo Di Michele ha ricevuto una pena di 5 anni, 9 mesi e 22 giorni.

Il procedimento celebrato a Foggia rappresentava uno stralcio di una più ampia indagine avviata dalla Procura e dai carabinieri di Larino, che aveva coinvolto 11 persone sospettate di nove assalti tra Capitanata, Molise, Irpinia e Basilicata. Gli investigatori avevano contestato cinque colpi riusciti, per un bottino complessivo di circa 193 mila euro, e quattro tentativi falliti.

La contestazione dell’associazione per delinquere aveva portato al trasferimento degli atti alla magistratura foggiana, che aveva ritenuto la base operativa del gruppo localizzata tra Orta Nova e Ordona. Al termine del processo abbreviato, però, il gup ha escluso l’esistenza di una struttura organizzata stabile, pronunciando l’assoluzione per il reato associativo.

Lo riporta lagazzettadelmezzogiorno.it

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