Edizione n° 6159

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

CAPITANATA SOVRANISTI Capitanata, i Sovranisti chiedono più sicurezza dopo gli assalti armati

I Sovranisti per l’Italia e per le libertà esprimono ferma condanna nei confronti della criminalità organizzata responsabile degli assalti armati

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
10 Luglio 2026
Capitanata // Capitanata-territorio //

I Sovranisti per l’Italia e per le libertà esprimono ferma condanna nei confronti della criminalità organizzata responsabile degli assalti armati ai portavalori in Capitanata e ribadiscono la necessità di un rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio.

Il movimento prende posizione anche sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo, precisando che non risulta accusato di essere il mandante di alcuna rapina, ma di favoreggiamento nell’ambito di un’inchiesta ancora nella fase preliminare.

«È bene essere precisi, perché la precisione è rispetto delle persone: Giannatempo non è indagato come mandante della rapina, ma per favoreggiamento, in una fase di indagini preliminari in cui le accuse hanno natura provvisoria e dovranno essere vagliate nel contraddittorio tra le parti», si legge nella nota diffusa dai Sovranisti, che aggiungono: «A lui va la nostra piena solidarietà umana e politica, nel rispetto pieno della presunzione di innocenza sancita dalla Costituzione: nessuno può essere considerato colpevole prima di una sentenza definitiva, e i Sovranisti non si prestano a processi sommari fatti sui giornali o sui social».

Nel documento viene ribadita la condanna verso chi utilizza metodi violenti e paramilitari: «Non ci sono attenuanti né giustificazioni per chi sceglie la violenza organizzata come metodo: va colpita con ogni mezzo a disposizione dello Stato, senza tentennamenti».

Secondo il movimento, però, la risposta alla criminalità non può limitarsi agli interventi successivi ai reati. «La Capitanata non può restare per sempre sotto schiaffo di una criminalità organizzata che si è fatta riconoscere in tutta Italia per la ferocia dei suoi metodi», sottolineano i Sovranisti.

La richiesta è quella di un potenziamento strutturale delle forze impegnate nella sicurezza: più personale, più mezzi, maggiore controllo del territorio e presidi stabili nelle aree considerate più a rischio.

«Non bastano gli arresti dopo il fatto: servono più uomini e donne delle forze dell’ordine stabilmente sul territorio, più mezzi, più tecnologie di controllo, più presidi fissi nelle aree più esposte. Lo Stato deve esserci prima che il colpo venga messo a segno, non solo dopo», afferma il movimento.

La nota, firmata da Saverio Siorini, presidente dei Sovranisti per l’Italia e per le libertà, conclude ribadendo l’impegno del gruppo sui temi della legalità e della sicurezza: «I Sovranisti per l’Italia e per le libertà hanno nella legalità e nella giustizia i propri pilastri, e su questi pilastri continueranno a reggersi e a battersi ogni giorno, a fianco delle forze dell’ordine e delle istituzioni, per una Capitanata libera dalla paura».

Lascia un commento

“Non c'è via per la felicità: la felicità è la via.” – Thich Nhat Hanh

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO