Torna al centro dell’attenzione la situazione dell’Oasi Lago Salso di Manfredonia, con nuove riflessioni sulla necessità di tutela e gestione di un’area naturalistica considerata di grande valore ambientale.
A intervenire è chi, insieme a Vincenzo Rizzi e alle associazioni WWF e Pro Natura, aveva già segnalato in passato le criticità legate alla gestione dell’area, attraverso denunce presentate alle forze dell’ordine e segnalazioni agli organi di informazione.
«Io e Vincenzo Rizzi con WWF e Pro Natura, abbiamo denunciato quello che stava accadendo all’Oasi Lago Salso fin da subito. Dai Carabinieri e tramite gli organi di informazione», viene ricordato.
Secondo quanto riportato, Unione Europea, Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia e Comune di Manfredonia avevano riconosciuto la fondatezza delle segnalazioni, evidenziando la necessità di garantire una corretta gestione e protezione dell’oasi.
«Un’oasi naturalistica che andava assolutamente gestita e protetta. Non è stato fatto e oggi stiamo scontando sia le scelte irresponsabili dell’epoca che gli attacchi dei criminali», si sottolinea.
L’appello riguarda ora il futuro dell’area e la necessità di fermare una situazione ritenuta sempre più preoccupante: «Il nostro l’abbiamo fatto. Per quanto tempo ancora dobbiamo contare i danni e gli attentati?».
La richiesta è quella di riportare al centro dell’attenzione la salvaguardia dell’Oasi Lago Salso, attraverso interventi concreti capaci di tutelare il patrimonio ambientale e contrastare gli episodi che ne minacciano l’integrità.
Lo riporta su Facebook, Maurizio Marrese.



