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PROCURA FOTSO Procura di Foggia, ripartono i tirocini per i migranti. Il sogno di Fotso tra inclusione e formazione

Un’iniziativa nata nel 2020 e portata avanti con la collaborazione della cooperativa sociale Medtraining, ente gestore di diversi progetti SAI

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
10 Luglio 2026
Cronaca // Foggia //

Riparte il progetto di tirocini formativi dedicato ai migranti negli uffici della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, un’iniziativa nata nel 2020 e portata avanti con la collaborazione della cooperativa sociale Medtraining, ente gestore di diversi progetti SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione sul territorio.

Tra i protagonisti del nuovo percorso c’è Fotso Kougang, 30 anni, originario del Camerun, arrivato in Italia circa due anni fa dopo un lungo viaggio attraverso Nigeria, Niger, Algeria e Tunisia. Nel suo Paese aveva conseguito una laurea in Gestione Contabile e Finanziaria, ma è stato costretto a partire a causa di tensioni politiche e problemi legati alla sicurezza.

Oggi Fotso vive a Candela, nei Monti Dauni, dove è accolto nell’ambito del progetto SAI “Free entry”. Nel suo percorso di integrazione ha partecipato a corsi di alfabetizzazione della lingua italiana, attività formative e momenti di socializzazione, costruendo progressivamente un legame con la comunità che lo ospita.

Il tirocinio presso la Procura di Foggia rappresenta un nuovo passo nel percorso di inclusione sociale e professionale, offrendo la possibilità di acquisire competenze, migliorare la conoscenza della lingua italiana e creare nuove relazioni all’interno di un ambiente istituzionale.

L’iniziativa dà continuità al progetto avviato nel 2020 dall’allora procuratore Ludovico Vaccaro e giunto al quattordicesimo tirocinio formativo, grazie anche alla disponibilità dell’attuale procuratore capo Enrico Infante e all’impegno del cancelliere e tutor del progetto Roberto Ginese.

Fotso ha accolto con entusiasmo questa nuova esperienza negli uffici giudiziari foggiani. «Mi piace molto questa nuova esperienza, mi piace lavorare con i colleghi che mi stanno insegnando molte cose. È un’occasione per imparare cose nuove e migliorare l’italiano», ha raccontato il giovane, che nel frattempo sta studiando per accedere al corso in Cybersecurity Expert dell’Its Apulia Digital.

Durante il tirocinio, i dipendenti dei vari uffici affiancano Fotso nelle attività quotidiane, spiegandogli procedure e compiti da svolgere. Un’esperienza che rappresenta un momento di crescita reciproca, sia per il personale della Procura e del Tribunale sia per il giovane migrante, che può sviluppare nuove capacità e rafforzare il proprio percorso di autonomia.

Il progetto punta a favorire percorsi educativi e di integrazione attraverso attività a favore della collettività, promuovendo partecipazione, senso di appartenenza e prevenzione delle situazioni di isolamento sociale.

L’iniziativa non comporta alcun costo economico per la Procura della Repubblica o per il Ministero della Giustizia. Fotso sarà impegnato nel tirocinio per quattro mesi, dal lunedì al venerdì, con l’obiettivo di arricchire il proprio percorso formativo e costruire nuove opportunità per il futuro.

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