Aree e locali da interdire entro 48 ore e lavori di messa in sicurezza della falesia da completare entro 120 giorni. Sono le prescrizioni principali contenute nell’ordinanza numero 17 del 7 agosto 2026, con la quale il sindaco di Rodi Garganico, Carmine d’Anelli, è intervenuto sulla situazione di instabilità del costone roccioso che sovrasta il lido “Molinello del Poeta”, in località Santa Barbara.
Il provvedimento è stato adottato con carattere contingibile e urgente per tutelare la pubblica e privata incolumità. Alla base della falesia si trovano infatti aree e manufatti privati utilizzati nell’ambito dello stabilimento balneare. Alcuni locali comprendono anche camere adibite ad alloggio del proprietario e, secondo quanto riportato negli atti comunali, potrebbero essere interessati da eventuali crolli o distacchi di detriti e materiale roccioso provenienti dalla parete sovrastante.
Il procedimento è stato avviato dopo la segnalazione presentata il 4 agosto dal Gruppo Saccia Alberghi e Villaggi Srl, proprietario delle particelle sulle quali ricade la falesia. Alla comunicazione era allegata una relazione tecnica redatta dal geologo Michele Pecorelli, incaricato dalla stessa società. Il documento evidenzia la necessità di realizzare con urgenza opere di consolidamento e protezione attraverso interventi definiti “misti”, vale a dire di tipo attivo e passivo.
Il 6 agosto è stato quindi effettuato un sopralluogo presso il lido. Alle verifiche hanno partecipato il responsabile del quinto Settore dell’Ufficio tecnico comunale, l’architetto Giovanni Pignatelli, e il comandante della Polizia locale, capitano Giovanni Ciccomascolo. Nel corso dell’ispezione è stata riscontrata la presenza di una rete paramassi installata in occasione di un precedente intervento. La protezione esistente, tuttavia, non è stata considerata sufficiente a escludere condizioni di rischio.
Dal verbale emerge infatti che alcune aree e alcuni manufatti dello stabilimento potrebbero essere raggiunti dalla caduta di detriti o elementi rocciosi. La situazione ha spinto il Comune ad adottare misure immediate, senza attendere i tempi ordinari del procedimento amministrativo. L’urgenza di prevenire possibili conseguenze per le persone e per gli immobili ha consentito all’amministrazione di prescindere dalla preventiva comunicazione di avvio del procedimento.
La prima prescrizione è rivolta agli eredi di Saccia Rocco, indicati nell’ordinanza come proprietari degli immobili sottostanti la falesia e gestori del lido. Entro 48 ore dal ricevimento del provvedimento dovranno delimitare e inibire l’utilizzo delle aree e dei locali esposti al pericolo. Le zone interdette dovranno essere rese chiaramente riconoscibili mediante nastri bianchi e rossi e cartelli di divieto di accesso.
Per individuare gli spazi da sottoporre alle restrizioni, i destinatari potranno avvalersi anche di un consulente esperto in materia di sicurezza. L’avvenuta esecuzione delle misure dovrà essere comunicata tempestivamente agli uffici comunali, allegando una documentazione fotografica capace di dimostrare l’effettiva delimitazione delle aree e dei locali interessati.
La seconda parte dell’ordinanza riguarda invece il Gruppo Saccia Alberghi e Villaggi Srl, indicato come proprietario dell’area sulla quale insiste il costone roccioso. Alla società viene assegnato un termine massimo di 120 giorni dal ricevimento dell’atto per realizzare le opere necessarie a rimuovere la situazione di pericolo. Gli interventi dovranno seguire le indicazioni contenute nella relazione tecnica predisposta dal geologo Michele Pecorelli e dovranno comprendere le misure attive e passive ritenute indispensabili per la stabilizzazione e la protezione della falesia.
L’atto comunale distingue quindi due fasi. La prima, immediata, consiste nel tenere persone e utilizzatori lontani dalle zone considerate maggiormente esposte. La seconda prevede l’esecuzione delle opere strutturali necessarie a ridurre il rischio di caduta di materiale dal costone. Le limitazioni iniziali assumono un valore precauzionale e dovranno essere mantenute in relazione all’evoluzione delle condizioni di sicurezza.
Il provvedimento sarà notificato direttamente alle parti interessate dalla Polizia municipale e trasmesso all’Ufficio tecnico del Comune. Copia dell’ordinanza sarà inoltre inviata alla Prefettura di Foggia, alla Stazione dei Carabinieri di Rodi Garganico e alla Provincia di Foggia. Alla Polizia locale è affidata la sorveglianza sull’evoluzione della situazione e sul rispetto delle prescrizioni impartite.
I destinatari potranno presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Puglia entro 60 giorni dalla notificazione oppure, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Nel frattempo restano pienamente operative le misure disposte dal sindaco per impedire l’accesso agli spazi esposti e avviare la messa in sicurezza definitiva della falesia.


