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BRACCIANTE SERRACAPRIOLA Bracciante morto nel Foggiano, Flai Cgil: “Non chiamateli incidenti stradali”

"Serve un sistema di trasporto pubblico sicuro ed efficace per i lavoratori agricoli"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
10 Agosto 2026
Cronaca // Foggia //

La Flai Cgil esprime profondo cordoglio per la vittima e vicinanza ai familiari del lavoratore che ha perso la vita e agli otto operai agricoli rimasti feriti nel tragico incidente avvenuto ieri sulla strada provinciale 45 a Serracapriola, in località Montesecco. I lavoratori, tutti di origine marocchina e, dalle prime informazioni, regolarmente assunti, stavano rientrando da una giornata di lavoro nei campi del Molise verso le loro abitazioni nell’area tra Torremaggiore e San Paolo di Civitate.

“Nove persone stipate su un furgone che si è ribaltato, trasformando il rientro dal lavoro nell’ennesimo dramma, nessuno deve chiamare questa tragedia un incidente. Queste sciagure, se ci fosse la volontà politica, potrebbero essere evitate” afferma Silvia Guaraldi segretaria nazionale della Flai Cgil. “Questo dramma ripropone con forza almeno tre dei tanti nodi irrisolti legati alla forza lavoro nei campi: l’insicurezza dei trasporti, il mancato superamento dei ghetti e i ritmi di lavoro devastanti”. La conta dei morti continua a salire dal 9 maggio ad oggi sono 18 gli operai agricoli che hanno perso la vita. E proprio in queste strade nel 2018 persero la vita in pochi giorni 16 lavoratori agricoli.

Il tempo delle parole e delle promesse è finito! Servono fatti, vanno superate pastoie burocratiche e vanno adattati esempi come quello ferrarese di trasporto.

Servono risorse? Bene, le si trovino come si trovano per sostenere le imprese. Sulla stessa linea Antonio Ligorio, segretario generale della Flai Cgil Puglia. “Chiediamo che venga fatta immediata chiarezza sulle dinamiche dell’incidente – dice Ligorio – e sulle condizioni in cui avveniva il trasporto dei nove lavoratori. Non si può continuare ad aspettare, si dia immediata e concreta attuazione ai piani di sistemazione abitativa e ai servizi di trasporto protetto per i lavoratori agricoli”.

ANCORA UN MORTO SUL LAVORO. ANCORA BRACCIANTI STRANIERI

Era il 04/08/2018 4 braccianti agricoli persero la vita sulla strada Provinciale 105 vicino Ascoli Satriano; Per poi commemorare il 06/08/2018 12 braccianti morti in un incidente stradale sulla Statale 16 a Ripalta tutti in provincia di Foggia dove le braccia raccolgono i frutti della terra di Giuseppe Di Vittorio. Il 09/08/2026 un incendio sull’ex pista Borgo Mezzanone manda  in fiamme  auto abbandonate nel ghetto più grande d’Europa.

Per continuare il 09/08/2026 dove un furgone si ribalta sulla Provinciale 45, nelle campagne vicino Serracapriola dove perde la vita un lavoratore  e 8 feriti sono tutti stranieri. Nei primi sei mesi del 2026 482 persone non sono tornate a casa. Tutti morti per il lavoro. Persone che lavorano nei campi nelle ore più calde e troppo spesso subiscono sfruttamento, precarietà e mancanza di tutele. Quanto accaduto non può essere considerato soltanto una tragica fatalità e sarà necessario ricostruire anche le condizioni nelle quali i lavoratori venivano trasportati. Non possiamo che esprimere il nostro più profondo cordoglio per questa ennesima, drammatica perdita.

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