Una scossa di magnitudo 3.0 è stata registrata alle 2.27. Proseguono le verifiche dei vigili del fuoco e l’assistenza alle famiglie colpite dall’emergenza
Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata nella notte tra domenica 9 e lunedì 10 agosto 2026 nell’area dei Campi Flegrei. Il sisma, avvenuto alle 2.27 e localizzato dall’Ingv a una profondità di circa 4 chilometri, è stato distintamente avvertito dalla popolazione, in particolare nei comuni di Pozzuoli, Bacoli e Quarto.
Sette terremoti nella notte
Secondo quanto comunicato dal Comune di Pozzuoli sulla base dei dati dell’Osservatorio Vesuviano, lo sciame sismico iniziato alle 2.27 si è concluso dopo una sequenza composta, in via preliminare, da sette terremoti.
L’attività sismica continua quindi a mantenere alta l’attenzione nell’area flegrea, già duramente colpita dal terremoto di magnitudo 4.7 dello scorso 31 luglio.
Oltre 2.100 persone sfollate
Il bilancio dell’emergenza continua ad aggravarsi. Secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi dal Comune di Pozzuoli, le persone sfollate sono complessivamente 2.172, appartenenti a 831 nuclei familiari.
Finora sono state adottate 123 ordinanze di sgombero e interdizione. La maggior parte delle persone coinvolte, 2.060, ha trovato autonomamente una sistemazione alternativa, mentre 112 cittadini risultano ospitati in strutture alberghiere.
Prosegue inoltre l’attività di accoglienza e assistenza predisposta sul territorio per le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni.
Vigili del fuoco al lavoro: circa 1.200 interventi
Continuano senza sosta le operazioni di soccorso e le verifiche sugli edifici, coordinate dal Centro Coordinamento Soccorsi attivato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, insieme alla Protezione Civile nazionale e regionale.
Dall’inizio dell’emergenza i vigili del fuoco hanno completato circa 1.200 interventi, mentre restano ancora 144 richieste da gestire.
Per motivi di sicurezza sono stati sgomberati 198 edifici e 930 unità abitative.
Sul territorio operano 36 moduli impegnati nella valutazione dei danni agli edifici, squadre specializzate nelle verifiche sui beni culturali e cinque team dedicati al recupero delle masserizie all’interno delle abitazioni evacuate.
«La sinergia tra tutte le istituzioni sta dimostrando la massima efficacia», ha sottolineato il prefetto di Napoli, ribadendo che la priorità resta la tutela dell’incolumità dei cittadini e il sostegno concreto alle famiglie coinvolte. Fonte: leggo.it



